giovedì 5 novembre 2020

National Geographic Italia - novembre 2020

National Geographic Italia - novembre 2020

Vol. 46 - N. 5 (n. 274 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: L'infermiera Martina Quintili, 27 anni, lavora in un reparto dell'Istituto Spallanzani dedicato al trattamento dei malati di Covid-19. Fotografia di Massimo Berruti

In allegato il volume "Le città del futuro. Sistemi alimentari urbani e la sfida dello sviluppo sostenibile"

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Il punto sulla pandemia. Sono passati dieci mesi e sembra un secolo. Era il 30 gennaio quando gli organi di stampa annunciavano i primi due pazienti infettati dal virus SARS-CoV-2 in Italia. Erano una coppia di turisti cinesi, ricordate? Alloggiavano in un hotel di Roma e furono tempestivamente trasferiti all'ospedale Spallanzani, l'Istituto nazionale per le malattie infettive. Nato dopo la Spagnola, lo Spallanzani è una delle più formidabili realtà della sanità italiana, e non solo. Con i suoi laboratori di ricerca dotati delle più moderne procedure di sicurezza, una biobanca che è un patrimonio inestimabile di campioni e dotazioni tecnologiche di avanguardia, è il presidio italiano di prima linea per le malattie infettive vecchie e nuove. Ma anche un importante centro di cura. E il fatto di coniugare la ricerca con l'attività clinica è il suo punto di forza. Ce lo racconta Arnaldo D'Amico accompagnato dagli scatti di Massimo Berruti che ritraggono medici, infermieri e pazienti di nuovo impegnati nella lotta contro Covid-19. Sembra un secolo, dicevamo, da quel giorno in cui i primi pazienti si affacciavano alla porta di un ospedale in un'Italia che di lì a poco sarebbe diventata il primo paese colpito dall'ondata violenta della pandemia. A metà ottobre, quando scrivo, i contagi sfiorano i 40 milioni nel mondo, i decessi hanno ampiamente superato il milione e un nuovo outbreak epidemico sta mettendo in ginocchio l'Europa. In questo numero raccontiamo la pandemia con uno sguardo a tutte le latitudini, come è tradizione e missione di National Geographic. Proviamo a tracciare un primo bilancio di ciò che dovrebbe insegnarci. E a spiegare come un investimento in prevenzione, a livello sanitario, sociale e ambientale, potrebbe risparmiarci nuove emergenze planetarie.

- Vivere con Covid-19. La pandemia ha cambiato il modo in cui si nasce, si vive e si muore.
- Quest'anno devastante. Il coronavirus ha trasformato la nostra esistenza. Ma cosa ci riserva il futuro?
- I primi 100 giorni. Come siamo passati da una manciata di casi in Cina ad una pandemia globale in meno di tre mesi? Una serie di grafici dettagliati per comprendere come il virus si è diffuso nel mondo, e come hanno reagito i governi dei diversi paesi.
- Generazione clima. Lettera ai giovani dai 18 ai 25 anni, colpiti dalle misure anti- Covid, ma disposti a lottare.
- Come ci attacca. Ecco come Covid-19 agisce sul corpo umano.
- La crisi del Belgio. Il fotografo Cédric Gerbehaye ha documentato la situazione negli ospedali e nelle imprese funebri di un paese tra i più colpiti nella fase iniziale della pandemia.
- Fidiamoci della scienza. Gli studiosi dibattono, cambiano opinione e imparano strada facendo come combattere Covid-19. Ma dobbiamo fidarci di loro.
- L'Italia in prima linea. Uno sguardo dentro l'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani, protagonista nella lotta contro i virus in Italia.
- Un'occasione da non perdere. Questa pandemia potrebbe avere un effetto benefico sulla natura? Solo se abbandoniamo per sempre le vecchie abitudini.
- I guai della Giordania. Nel paese, che ospita centinaia di migliaia di rifugiati, i morti di Covid-19 sono stati pochi, ma l'economia è al collasso.
- Il costo della pandemia. Le misure anti-Covid hanno reso poveri i più poveri, e potrebbero far precipitare nell'indigenza estrema altre 100 milioni di persone.
- Kenya, il virus non distingue. A Nairobi Covid-19 ha colpito in egual misura ricchi e poveri, ma nelle baraccopoli le difficoltà si affrontano in modo creativo.
- Alla prova della malattia. Le nostre vite sono state stravolte, ma la crisi legata al virus potrebbe ricordarci la necessità di mettere fine alle disuguaglianze.
- Il dramma degli Stati Uniti. Il fotografo Wayne Lawrence documenta le storie di chi ha perso i propri cari per le conseguenze di Covid-19 in tre delle aree più colpite degli USA.

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