martedì 17 novembre 2020

[Recensione] Oxen. Gli uomini oscuri

Oxen. Gli uomini oscuri
di: Jens Henrik Jensen

Titolo originale: De mørke mænd
Formato: Kindle (1117 KB)
Pagine: 500
Editore: Salani Editore (24 ottobre 2019)
ASIN: B07YDLG9NK
Data di acquisto: prenotazione del 4 settembre 2020
Letto dal 29 ottobre al 17 novembre 2020

----- Sinossi -----
Jutland, Danimarca. Splendidi boschi, silenzio. Ma non c'è pace per Niels Oxen, eroe nazionale, un cocktail vivente di medaglie al valore e disturbi da stress post-traumatico, di coraggio e incubi. Ha assunto una falsa identità e non vuole farsi trovare da nessuno, nemmeno da Margrethe Franck, la sua unica amica. Se "amica" si può definire la giovane e attraente donna senza una gamba con cui lui ha rischiato la pelle un anno fa, quando è stato incastrato e quasi ucciso dalla Danehof, un'organizzazione criminale che coinvolge i vertici del potere danesi.
Solo i segreti che custodisce lo hanno tenuto in vita, ma quegli stessi segreti ora rischiano di farlo ammazzare perché, quando il direttore di un museo (e grande esperto della storia della Danehof) viene trovato morto in un castello, troppi elementi fanno pensare che i colpevoli occupino le sfere più alte del potere a cui Oxen ha già pestato i piedi in passato. L'eroe diventa il bersaglio di una spietata caccia all'uomo: c'è chi vuole aiutarlo, c'è chi vuole ucciderlo. Ma chi sono gli amici e chi i traditori? Per sopravvivere Niels Oxen dovrà combattere contro uomini oscuri che hanno mille volti e mille risorse.

----- L'incipit del libro -----
Audace e ben pasciuto, il ratto si stagliava nel perimetro della luna. La sua sagoma campeggiava nitida sul disco pallido che riempiva la volta celeste, incorniciato da una serie di fondali neri e seghettati.
Era un susseguirsi di maestosi abeti di Douglas, di colonne di abeti rossi schierati come soldati e per finire, a est, di larici spogli per via dell’inverno.
Come un Gran Mogol il roditore osservava immobile e soddisfatto il suo regno, dall'alto, sotto le stelle, senza degnare di uno sguardo la misera figura che giaceva ai suoi piedi.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"Il silenzio era tale da sembrare tutt’uno con il buio, e proprio quel silenzio era capace di stringere ogni cosa in una morsa di ferro fino a quando le tenebre avessero lasciato il passo alla luce del giorno".
Sarò sincero: questo secondo capitolo (di una trilogia) incentrato sulle avventure (o sventure, fate voi) dell'ex soldato Niels Oxen, non mi ha convinto del tutto.
Jens Henrik Jensen è un bravissimo scrittore e ci tiene molto al suo personaggio costantemente tormentato dai fantasmi (reali) del suo travagliato passato. Tuttavia, questa volta ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa... o forse, più semplicemente, il libro che fa da collante al primo ed al terzo ed ultimo volume ha pagato il fatto di trovarsi in una "terra di mezzo"?
- Voto:  (3 su 5)

 Clicca qui e scarica le parti che ho evidenziato

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