domenica 22 ottobre 2017

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 2002

----- Luglio 2002 -----
- Scorie letali. L'era nucleare lascia in eredità milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi. Altri verranno accumulati nel prossimo futuro. Come smaltirli? Il governo degli Stati Uniti propone di seppellire le scorie più pericolose sotto una montagna nel Nevada. Ma le polemiche infuriano.
- AAA Cercasi. Sistemati in piscine apposite o in caverne e miniere abbandonate, i rifiuti più tossici in Europa aspettano ancora una sistemazione finale. Anche in Italia. E intanto la Russia si candida come "pattumiera" radioattiva dell'Occidente.
- Balzo regale. L'aquila di mare testabianca è tornata a popolare i cieli. Dalle sue roccaforti in Alaska e in Canada, dove si era rifugiata per sopravvivere, ora riconquista i territori d'un tempo.
- Somalia. Uno Stato allo sfascio? A otto anni dal ritiro della missione internazionale, la Somalia resta in pugno ai signori della guerra, sotto la minaccia della carestia. Ma per qualcuno la dissoluzione dello Stato ha favorito l'impresa privata.
- Punti caldi: le Filippine. Vanta una biodiversità fra le maggiori al mondo, ed è patria di migliaia di specie endemiche; eppure secondo molti studiosi l'arcipelago delle Filippine è ormai irrecuperabile. Ma qualcuno non si arrende, e si batte per fermare la distruzione delle barriere coralline, il disboscamento e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali.
- Hunley. L'arma segreta della Guerra Civile. Era il 1864: dalla città di Charleston, in mano ai sudisti, otto marinai si imbarcarono e riuscirono, per la prima volta, a silurare e affondare una nave da guerra nemica, cambiando il corso della storia navale. Oggi, dopo quasi un secolo e mezzo, l'Hunley riaffiora dagli abissi, e promette di svelare molti segreti...
- Il boom dei fiori. Quando sulla Terra comparvero i primi fiori, oltre cento milioni di anni fa, il pianeta si tinse improvvisamente di colori fantasmagorici. Le piante con fiori si imposero rapidamente su tutte le altre forme di vita vegetale, e ben presto misero radici anche nei nostri cuori.

----- Agosto 2002 -----
- Nuova scoperta. C'è una faccia che sta rivoluzionando la paleoantropologia: forse è quella del primo ominide che migrò dall'Africa. E ha lasciato tutti di stucco. Questo pioniere di 1,75 milioni di anni fa, ritrovato l'anno scorso tra le rovine medievali di Dmanisi, in Georgia, aveva un cervello davvero piccoli, più di quanto si riteneva fosse necessario ai nostri antenati per migrare in un nuovo territorio. Non solo: i grandi canini e la fronte stretta sembrano troppo scimmieschi per un ominide dello stesso gruppo cui appartengono l'uomo moderno ed i suoi antenati diretti. Il cranio riapre così tanti interrogativi sulle nostre origini che un ricercatore ha commentato: "Sarebbe stato meglio riseppellirlo subito".
- Spettacolo negli abissi. Al largo delle coste del Sudafrica, l'incontro tra le fredde acque dell'Oceano Atlantico e quelle tropicali dell'Oceano Indiano dà vita a uno degli ambienti marini più ricchi del pianeta, in cui avviene la straordinaria migrazione di migliaia di sardine. E per squali, delfini, sule e otarie il mare si trasforma in una gigantesca tavola imbandita.
- Monte Fuji. La montagna-simbolo del Giappone mostra i suoi mille volti: pericoloso vulcano che potrebbe ricoprire Tokyo di gas e cenere, epicentro spirituale di una nazione, grande attrazione turistica, ma anche logo portafortuna la cui immagine compare su prodotti commerciali di ogni genere.
- Henrietta Marie. Naufragò al largo della Florida nel 1700. Oggi la più antica nave negriera mai ritrovata è oggetto di studi approfonditi, e sta regalando alla scienza una gran quantità di manufatti che gettano luce sulla sua tragica storia. E ci aiutano a capire qualcosa in più sul trattamento disumano cui venivano sottoposti gli schiavi nel lungo viaggio dall'Africa al Nuovo Mondo.
- Bahia. Lo Stato più nero del Brasile (1'80% della popolazione ha origini africane) visto da un afroamericano. Qui, dove sbarcarono gli schiavi per lavorare nelle piantagioni di caffè, tabacco e canna da zucchero, la cultura africana è predominante. Ma le discriminazioni non sono scomparse, e le ricche terre della regione restano nelle mani di pochi proprietari privilegiati.
- Un salto nel fuoco. Si tuffano con il paracadute da aerei vecchi di cinquant'anni, restano per giorni nella foresta procurandosi il cibo da soli, affrontano incendi giganteschi con utensili fatti a mano: sono i pompieri della forza aerea antincendio russa, la più antica e grande del mondo. Trascorrendo qualche settimana con loro, gli inviati di National Geographic scoprono cosa vuol dire essere uomini duri.
- Odore di guai. Le scimmie nasiche del Borneo sono famose per i loro enormi nasi. Ma forse non tutti sanno che sono anche molto abili nello spiccare lunghi balzi da un albero all'altro, che sono grandi nuotatrici grazie alle mani parzialmente palmate e, soprattutto, che sono in grave pericolo, e rischiano di scomparire per sempre.

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