venerdì 6 aprile 2018

[Recensione] La scatola dei bottoni di Gwendy

La scatola dei bottoni di Gwendy
di: Stephen King e Richard Chizmar

Titolo originale: Gwendy's Button Box
Formato: Kindle
Dimensioni file: 6112 KB
Pagine: 100
Editore: Sperling & Kupfer (20 marzo 2018)
ASIN: B07B8NXXYM
Data di acquisto: 1 aprile 2018
Letto il 6 aprile 2018

----- Sinossi -----
Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

----- La mia recensione -----
"La gente è curiosa. Quando vede una levetta, vuole abbassarla. E quando vede un bottone, vuole schiacciarlo".
Partiamo dalla trama: a Castle Rock, il paesino in cui Stephen King ha ambientato gran parte dei suoi lavori, c'è una ragazzina grassottella e bullizzata dai suoi coetanei, che trova l'occasione di rivalsa in una strana scatola piena di bottoni prestatale da uno sconosciuto.
Per il resto, sono rimasto molto deluso da questo libro... che più che un romanzo (scritto da King con l'aiuto del suo amico Richard Chizmar) è un semplice racconto, mostruosamente venduto al costo di un libro vero e proprio. Inoltre, a me è parso più che altro un racconto per adolescenti (un po' come a suo tempo lo fu Unico indizio la luna piena, altro libro/racconto di King), non a caso all'interno del libro sono stati inseriti dei disegni attinenti la storia in oggetto. Io, al posto di King e Chizmar, lo avrei sviluppato meglio per farne un romanzo vero e proprio perché, come avrete certamente capito, le potenzialità c'erano tutte.
L'essersi rivelato una semplice ma piacevole lettura di un paio d'ore, e l'aver trovato tutti gli ingredienti cari all'autore (suspense, paura, follia ed horror) non bastano a farmi gridare al "libro dell'anno".
- Voto: (2 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

Nessun commento:

Posta un commento