venerdì 21 settembre 2018

Maxi Zagor n. 34: Aquila nera

Maxi Zagor n. 34: Aquila nera

Data di uscita: 20 settembre 2018
Soggetto e sceneggiatura: Jacopo Rauch
Disegni: Gianni Sedioli
Copertina: Alessandro Piccinelli
Prezzo di copertina: 6,90 euro

Zagor e Cico, dopo il loro soggiorno in Alaska, hanno deciso di raggiungere in nave Los Angeles e riprendere, da lì la strada verso Darkwood. Con l'occasione, contano anche di far visita ai loro amici don Lope de La Sierra, Ines e Rolando, conosciuti durante una loro precedente avventura in California. Appena sbarcati a Monterey, però, hanno una brutta sorpresa, la famiglia di Don Lope è stata sterminata da un manipolo di misteriosi uomini armati. Inoltre, in seguito al susseguirsi di tragici eventi, ovunque soffia il vento della ribellione: i californiani vogliono conquistare l'indipendenza dal Messico... mentre un antico, insospettabile avversario di Zagor, fomenta la rivolta per conto del governo americano!

La mia (brevissima) recensione: Un Maxi, terzo ed ultimo volume di una trilogia "lontana da Darkwood", che rende omaggio, con un anno di anticipo (essendo apparso per la prima volta ad agosto 1919 nel romanzo "La maledizione di Capistrano"), al personaggio di Zorro, al suo mito ed a tutto ciò che egli ha rappresentato, ossia gli ideali di libertà, giustizia ed equità sociale. Zorro veste di nero, così come il nostro Aquila Nera, il personaggio al centro di questo tomo. Ma le similitudini tra i due "eroi mascherati" finiscono qui: mentre l'eroe creato da Johnston McCulley fa affidamento sulla sua spada, quello magnificamente creato da Jacopo Rauch è abilissimo nell'uso della Scure... ed e inutile dirvi chi sia stato il suo istruttore, anche perché l'identità di Aquila Nera è svelata quasi subito (a pag. 98)! Storia bellissima ed in puro stile western; anzi, vi dirò di più: togliete Zagor, togliete pure Aquila Nera... e vi ritroverete una tipica avventura "alla Tex". Per il resto, che altro dire? Trama ben costruita (bello il colpo di scena finale) e disegni più che sublimi.
Voto:  (5 su 5)

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