lunedì 22 ottobre 2018

[Recensione] Il ladro gentiluomo

Il ladro gentiluomo
di: Alessia Gazzola

Formato: copertina rigida
Pagine: 304
Editore: Longanesi (15 ottobre 2018)
ISBN-13: 978-8830449633
Data di acquisto: 4 luglio 2018 [prenotazione]
Letto dal 19 al 22 ottobre 2018

----- Sinossi -----
Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...

----- L'incipt del libro -----
Se riesci a portare sulla strada della convivenza qualcuno il cui tabù assoluto è la stabilità affettiva, interrompere sul più bello il processo in divenire è pura cattiveria.
Una sola persona al mondo poteva esserne capace. La mia crux desperationis, la professoressa Valeria Boschi, che da sempre vede in me l'onta infamante della medicina legale e non aspettava altro che un mio momento di debolezza per ritorcermelo contro.
"Ma come, Allevi, non me l'aveva chiesto lei?" ha detto di fronte al mio sconcerto, quando ho appreso la notizia del mio trasferimento a decorrenza immediata senza data di ritorno. Il tutto con un'espressione innocente che ha discoperto in me istinti omicidi.
"Sì, ma poi..." ho obiettato, incapace di formulare una risposta convincente.
"Poi cosa?" ha incalzato allora lei, intercettando il punto di vulnerabilità. "Cos'è cambiato? Mi sembrava così convinta, così motivata, all'idea di trascorrere un periodo di studio e ricerca in un'altra università...". E lo ero. Ma all'epoca, in verità, ero motivata più che altro a scappare da colui che amo alla follia perché avevamo litigato furiosamente, come del resto accade da sempre a fasi alterne. E quando ci siamo riappacificati, era tardi. Non dovremmo mai, mai, agire spronati da un impulso, in un momento in cui non capiamo più niente avendo appena preso una mazzata. "Lucidità" dev'essere la parola d'ordine. Altrimenti ti ritrovi a preparare le valigie per un viaggio senza aver scelto la destinazione. Colui che amo alla follia ha incassato imperturbabile la notizia che la Wally mi sta spedendo via come un pacco di cui è ben contenta di disfarsi. Va detto, per precisione, che proprio adesso le cose tra me e lui stavano iniziando a ingranare.

----- La mia recensione -----
"Ecco, signorina, è arrivato il momento di renderti conto che per le stronzate puoi pagare un prezzo che non riesci nemmeno ad immaginare. Che nella vita ci vuole attenzione, perché è questione di un attimo e ti giochi tutto. E che chi hai accanto non può pararti il culo in eterno".
Nel precedente volume (Arabesque) avevamo visto come molte cose fossero cambiate per Alice Allevi... e questo romanzo, una volta per tutte, ce ne ha dato conferma. Tant'è vero che, come ha spiegato la stessa autrice nei ringraziamenti finali, questo ottavo libro (che con Un regalo inatteso diventano nove) sulla nostra Alice è l'ultimo. Ma voi ci credete?
Ma veniamo a noi. In Un ladro gentiluomo, e quasi come se ci trovassimo alle prese con due distinti libri, il giallo-Gazzola ed il rosa-Allevi. Tuttavia, a farla da padrona in quasi tutte le pagine del romanzo non è tanto la storia in sé (un gioiello dato per disperso in seguito ad un furto, poi ritrovato, poi nuovamente rubato, poi nuovamente ritrovato), ma è la parte che riguarda le ragioni del cuore della protagonista... sempre più tormentata dall'amore-odio per il suo Claudio Conforti.
A proposito di quest'ultimo: ad un certo punto si nota un chiamo omaggio della Gazzola verso la sua stessa serie TV, soprattutto quando Claudio Conforti viene scambiato per Lino Guanciale, l'attore che ne riveste i panni nel piccolo schermo.
Comunque, per quanto riguarda la parte del giallo vero e proprio, che è leggerino e godibile (come in tutti i libri della serie dell'Allieva) ma perfettamente costruito e comprensibile anche ai profani della medicina legale, mi ha lasciato un solo dubbio: il ladro del gioiello come poteva sapere quando Alice (è lei infatti che lo trova, durante un'autopsia, nella pancia di un morto) lo avrebbe consegnarlo alle autorità competenti?
- Voto: (4 su 5)

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Le altre mie recensioni dei libri della saga dell'Allieva:
- L'allieva (letto ma non recensito)
- Un segreto non è per sempre (letto ma non recensito)
- Sindrome da cuore in sospeso
- Un regalo inatteso (ebook)
- Le ossa della principessa
- Una lunga estate crudele
- Un po' di follia in primavera
- Arabesque
Della stessa autrice: Non è la fine del mondo

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