lunedì 17 dicembre 2018

[Recensione] La tempesta del secolo

La tempesta del secolo
di: Stephen King

Titolo originale: Storm on the Century
Formato: Kindle
Dimensioni file: 632 KB
Pagine: 457
Editore: Sperling & Kupfer (13 dicembre 2013)
ASIN: B00H8DBNJY
Data di acquisto: 31 agosto 2014
Letto dall'11 al 17 dicembre 2018

----- Sinossi -----
La chiamarono la tempesta del secolo perché fu l'apocalisse, davvero. Neve alta un metro e mezzo, raffiche a cento all'ora, capannoni risucchiati dal mare; perfino la torre del faro spazzata via dai flutti. Gli abitanti di Little Tall ne avevano viste di burrasche, ma questa... Little Tall Island è un'isoletta davanti alle coste del Maine. D'estate ferve di turisti e aragoste, d'inverno i pochi residenti (gente solida, di mare) restano a fronteggiare una natura ostile. Una comunità piccola ma efficiente, abituata a contare su se stessa e a custodire i propri segreti... Come in questa bufera, in cui l'isola rimane tagliata fuori dal mondo per più giorni e, assieme alla furia degli elementi, si scatena anche qualcos'altro. Qualcosa che nessuno aveva mai visto fino ad allora. Qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere. Poco prima che incominci a nevicare Martha Clarendon, ottantenne e invalida, viene aggredita selvaggiamente nella sua casa. E mentre il cadavere insanguinato si raffredda sul pavimento, l'assassino, con il suo bastone dalla testa ringhiante di lupo, siede tranquillamente in poltrona... ad aspettare. Sa che verranno ad arrestarlo. E glielo lascerà fare; perché è giunto fin lì per un motivo. E dopo aver inflitto dolore, morte e distruzione se li troverà infine di fronte, ridotti a un gregge tremante: lo sceriffo Anderson, la sua famiglia e tutti i membri dell'ordinata, esigua collettività. Allora detterà le sue condizioni: "Datemi quello che voglio e me ne vado". Alcuni morirono subito, altri anni dopo, oppressi dal ricordo prima ancora che dal rimorso. Quasi tutti morirono dentro. Perché quello che chiedeva li costrinse a guardare nell'abisso delle loro anime... La tempesta del secolo è anche un film TV, prodotto negli Stati Uniti dalla rete televisiva Abc e distribuito in Italia dalla Warner.

----- L'incipt -----
DISSOLVENZA IN APERTURA:
1 ESTERNO: MAIN STREET, LITTLE TALL ISLAND - TARDO POMERIGGIO
La NEVE scorre davanti all'obiettivo della TELECAMERA, dapprima così veloce e intensa che non vediamo niente. IL VENTO SIBILA. LA TELECAMERA comincia ad AVANZARE e vediamo una LUCE ARANCIONE INTERMITTENTE. È il semaforo all'angolo di Main Street con Atlantic Street, l'unico incrocio cittadino di Little Tall. Il semaforo DONDOLA VIOLENTEMENTE nel vento. Le due vie sono deserte e così è giusto che sia: è in corso una feroce tormenta. Vediamo fioche luci nelle case, ma nessun essere umano. La neve già accumulata copre per metà le vetrine.
MIKE ANDERSON parla con un lieve accento del Maine.
MIKE ANDERSON (voce fuori campo): Mi chiamo Michael Anderson e non sono quello che si definirebbe un erudito. Non sono forte nemmeno in filosofia, ma so una cosa: in questo mondo ci si passa pagando. Di solito un bel po'. Qualche volta tutto quello che hai. È una lezione che pensavo di aver imparato nove anni fa, durante quella che da queste parti chiamano la tempesta del secolo.

----- La mia recensione -----
"La vita sulle isole è diversa. Quando ce ne bisogno, noi facciamo squadra. E sappiamo mantenere un segreto quando è necessario. Ne abbiamo serbati in quantità nel 1989. E la gente dell’isola li conserva ancora".
Non è un romanzo vero e proprio ma è soltanto la sceneggiatura dell'omonima mini serie TV. Dopo le prime paginette ti abitui alla strana forma di scrittura e non ci pensi più (diventa anche più facile ricostruire le scene e lo scorrere narrativo).
Purtroppo, però, la storia non è per niente originale (e da Stephen King chi se lo sarebbe mai aspettato?): in una comunità standardizzata (in cui tutti nascondono dei segreti più o meno gravi) ed isolata dal maltempo, arriva un demone a reclamare "qualcosa" in cambio della salvezza dell'intera comunità. La trama de La tempesta del secolo è tutta qui... e, per giunta, manca anche il lieto fine!
Da segnalare che la location del romanzo è la stessa di Dolores Claiborne (in un paio di passaggi vengono anche citati sia lei che l'omicidio del marito da lei compiuto) e che, in alcuni punti, il malvagio Linoge mi ha ricordato moltissimo il Randall Flagg della saga della Torre Nera e di altri romanzi di King.
- Voto: (3 su 5)

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