domenica 28 aprile 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 28 aprile 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 28 aprile 2019):

1. Anna Todd: After. Edizione speciale
2. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
3. Andrea Camilleri: Km 123
4. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
5. Rachael Lippincott: A un metro da te
6. Michele Serra: Le cose che bruciano
7. Anna Todd: Un cuore in mille pezzi. After 2
8. Greta Thunberg: La nostra casa è in fiamme
9. Marta Losito: #Nonostante
10. Alessandro Robecchi: I tempi nuovi

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giovedì 25 aprile 2019

Nuove uscite... già prenotate!

----- Angela Marsons: Linea di sangue
Formato: Kindle (669 KB)
Pagine: 386
Editore: Newton Compton Editori (6 maggio 2019)
ASIN: B07PQP5HD7
Dall'autrice del bestseller Urla nel silenzio. Quando la polizia ritrova il cadavere di un'assistente sociale uccisa da un'unica letale coltellata, tutto fa pensare a una rapina andata male. Ma la detective Kim Stone è convinta che qualcosa non torni. Pochi giorni dopo, una tossicodipendente della zona viene ritrovata uccisa nello stesso identico modo. L'istinto di Kim le suggerisce che dietro ci sia la mano dello stesso assassino. Eppure non c'è niente a collegare le due vittime, a eccezione dell'inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola coltellata. Mentre Kim è alle prese con il caso, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un'inquietante lettera che riapre antiche ferite, ancora non del tutto cicatrizzate. Se vuole davvero fermare l'assassino prima che il numero delle vittime cresca, dovrà rimanere vigile per districarsi nella fitta rete di intrighi e di bugie che le si sta stringendo attorno... anche se significa mettere in grave pericolo la sua stessa vita.
Angela Marsons ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta e Linea di sangue. Vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

----- Ilaria Tuti: Ninfa dormiente
Formato: Kindle
Pagine: 380
Editore: Longanesi (27 maggio 2019)
ASIN: B07QZCQWRV
Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.
Dopo Fiori sopra l'inferno, l'esordio italiano del 2018 più amato dai lettori, torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l'immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

----- Alessia Gazzola: Lena e la tempesta
Formato: copertina rigida
Pagine: 192
Editore: Garzanti Libri (6 maggio 2019)
ISBN-13: 978-8811608110
Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.
Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L'allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po' di follia in primavera (2016), Arabesque (2017) e Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del Premio Selezione Bancarella 2019. Dai romanzi della serie "L'allieva", tradotti in numerose lingue, è tratta la serie TV di successo andata in onda su RaiUno.

----- Glenn Cooper: Il sigillo del cielo. La serie di Cal Donovan, vol. 4
Formato: Kindle
Pagine: 482
Editore: Casa Editrice Nord (10 giugno 2019)
ASIN: B07QS1HV5B
Una pietra nasconde il segreto per raggiungere il paradiso o evocare l'inferno...
Mosul, 1095. Daniel Basidi è un uomo di fede. Eppure teme che stavolta il Signore abbia caricato un fardello troppo grande sulle sue spalle. Per anni ha cercato di mettere il suo dono al servizio degli altri. Ma quest'ultima rivelazione, terribile e sublime, non può essere condivisa con nessuno, perché è troppo pericolosa. Daniel deve portarla con sé nella tomba.
Iraq, 1989. Hiram Donovan è un uomo di scienza. Eppure, quando tocca quella pietra sepolta nella sabbia, si sente come pervadere da una corrente elettrica. E ha paura. Infrangendo la legge e i suoi stessi principi morali, Hiram sottrae l'oggetto dallo scavo e lo spedisce alla moglie, in America. Sarà l'ultima cosa che farà prima di morire.
New York, oggi. Cal Donovan è un uomo d'azione. Eppure, non appena riceve la notizia che sua madre è stata uccisa, si sente crollare la terra sotto i piedi. All'apparenza sembrerebbe un furto andato male, se non fosse che in casa non manca nulla. I presunti ladri hanno messo a soqquadro ogni stanza, senza prendere né gioielli, né quadri, né contanti. Che cosa cercassero, Cal lo scopre dopo qualche giorno, in una scatola da scarpe nascosta in fondo a un armadio. Un pacco ancora sigillato che suo padre aveva mandato dall'Iraq trent'anni prima. All'interno, c'è l'ossessione che ha tormentato avventurieri e imperatori, il segreto per cui hanno dato la vita santi e ciarlatani, la minaccia che deve restare sepolta, per il bene del mondo. E ora tocca a Cal proteggerla. A ogni costo.

lunedì 22 aprile 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 21 aprile 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 21 aprile 2019):

1. Andrea Camilleri: Km 123
2. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
3. Anna Todd: After. Edizione speciale
4. Michele Serra: Le cose che bruciano
5. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
6. Rachael Lippincott: A un metro da te
7. Marta Losito: #Nonostante
8. Alessandro Robecchi: I tempi nuovi
9. Maurizio de Giovanni: Le parole di Sara
10. Massimo Recalcati: Mantieni il bacio

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domenica 21 aprile 2019

[Recensione] L'uomo nell'ombra

L'uomo nell'ombra
di: Daniel Cole

Titolo originale: Hangman
Formato: Kindle (2093 KB)
Editore: Longanesi (14 febbraio 2019)
ASIN: B07MTJBRYH
Data di acquisto: 17 febbraio 2019
Letto dal 17 al 21 aprile 2019

----- Sinossi -----
Come posso catturare un assassino se è già morto?
Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell'FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C'è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell'ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.
Quella cosa ha un nome: il mio. Quella cosa sono io.
Un thriller vorticoso che sfida il lettore dalla prima all'ultima, sorprendente pagina. Una scrittura incalzante, pittorica e di travolgente espressività. E, soprattutto, una protagonista eccezionale: piena di lati oscuri ma intrisa di grande umanità, dura e spigolosa eppure fragile allo stesso tempo, la detective Emily Baxter non ha paura di dire sempre quello che pensa, a qualsiasi costo. Perché Baxter non teme nulla, tranne se stessa e le proprie ombre.

----- L'incipit del libro -----
Mercoledì 6 gennaio 2016 - Ore 9.52
«Dio non esiste. Punto.»
L'ispettore capo Emily Baxter osservò la propria immagine nel vetro riflettente della stanza degli interrogatori, in attesa che l'ingrata verità appena enunciata suscitasse qualche reazione nei suoi interlocutori in trepida attesa.
Nulla.
Baxter era molto provata. Dimostrava cinquant'anni, altro che trentacinque. Aveva il labbro superiore cucito con spessi punti di sutura neri che le facevano male ogni volta che parlava, ricordandole cose che avrebbe preferito dimenticare, sia vecchie sia più recenti. I graffi sulla fronte non si decidevano a guarire, aveva stecche sulle dita fratturate, e sotto i suoi vestiti fradici si celava un'altra decina di lesioni.
Ostentando un'aria annoiata, Baxter si girò verso i due uomini seduti al tavolo davanti a lei. Entrambi rimasero zitti. Lei sbadigliò e cominciò a giocherellare con i suoi lunghi capelli castani, passando le poche dita sane in un groviglio creato da tre giorni di shampoo secco. Non le poteva importare di meno che la sua ultima affermazione avesse evidentemente urtato l'agente speciale Sinclair, l'americano calvo e imponente che ora scribacchiava qualcosa su un foglio con un'intestazione elaborata.

----- La mia recensione -----
"Baxter si sentì subito a suo agio. Era in un posto così che aveva passato la maggior parte della sua vita lavorativa. Posti dove la verità marciva dietro porte chiuse, dove un velo di normalità celava le tenebre. Era la scena di un crimine".
Secondo libro (di una trilogia) di Daniel Cole che leggo e secondo centro. Anzi, se lo devo proprio dire, questo qui è anche meglio di Ragdoll, il primo romanzo. In L'uomo nell'ombra, che comincia, più o meno, dove era finito il precedente thriller, ho trovato molto delle atmosfere e delle sensazioni che avevo già incontrato nei bestsellers Seven (il film) e Il silenzio degli innocenti (libro e film).
William Fawkes, il detective protagonista di Ragdoll, questa volta ha ceduto il passo alla sua giovane collega Emily Baxter anche se la sua figura aleggia un po' ovunque. È lei, quindi, che dovrà indagare su una strana catena di omicidi/suicidi che sta interessando sia l'Inghilterra che gli Stati Uniti. E, soprattutto, dovrà capire, in primis, chi c'è dietro ad alcuni enigmatici massacri e chi sta manovrando i fili...
Ritmo davvero movimentato, avvincente ed adrenalinico (e abbastanza "orrorifico"); leggendo il romanzo sembra di vedere un film inquietante (e pensate ai due che ho citato prima) e scrittura molto bella ed efficace visto il delicato tema trattato: complimenti a Daniel Cole. Personaggi ottimamente caratterizzati (anche quelli secondari o di contorno), direi quasi in maniera "realistica" data l'abbondanza di dettagli, anche minimi.
- Voto: (5 su 5)

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Recensione dell'orologio Sector No Limits EX-47


Lo ammetto: non sono un grande esperto di orologi-cronografi; la mia esperienza è data solo ed esclusivamente dall'uso di un "vecchio" (si fa per dire visto che il suo acquisto risale ad appena quattro anni fa) ma ottimo Festina MT270, che potete vedere nella foto qui in basso.


Ora ho voluto fare un piccolo passo in avanti e provare qualcosa di più "performante"... ed ecco, quindi, che mi sono regalato il nuovissimo Sector No Limits EX-47 (R3251508004).
Sector EX-47 è un orologio con movimento analogico-digitale al quarzo, multifunzione e sportivo, con cassa in policarbonato di 47 mm e resistente in acqua sino a 10 atm. Ha un bellissimo design (i dettagli color arancione sul nero stanno davvero bene). È molto comodo da tenere al polso (e lo dico proprio io che, avendo un polso "mingherlino", ho sempre avuto difficoltà con gli orologi), grazie anche al cinturino in silicone duro.


Dopo questa brevissima panoramica, vediamo un po' più "da vicino" l'orologio partendo, purtroppo, da due piccole pecche.
La confezione di vendita del Sector EX-47 è molto discutibile: è semplicemente uno scatolino trapezoidale difficilissimo da aprire... anzi, è proprio impossibile non romperlo! Inoltre, non c'è un manuale d'istruzioni vero e proprio ma le informazioni basiche sono soltanto stampate all'interno della stessa confezione. Comunque, tutto sommato, il principio di funzionamento non è particolarmente complicato: "giocando" un po' con i tasti (soprattutto i due arancioni a sinistra), tempo un paio di giorni e si avrà la piena dimestichezza con le varie funzioni.


Il quadrante (con vetro in acrilico) è molto buono: le lancette (arancioni) sono molto belle ed i display digitali ben leggibili... salvo, ma è scontato dirlo, non siano coperti dalle stesse lancette! I tasti (due arancioni a sinistra e due neri a destra) hanno il giusto feedback: non c'è assolutamente il rischio di premerli inavvertitamente. Il tasto arancione in basso a sinistra serve per "muoversi" tra le varie funzioni: orologio, cronometro, sveglia (e sono ben tre), timer (conto alla rovescia) e fuso orario. Il tasto arancione in alto a sinistra serve, tenendolo premuto per un paio di secondi, per "impostare" i vari valori (che si modificano con il tasto in alto a destra). La retroilluminazione (di un bel colore verde acqua, discreto e non "invadente") si attiva dal tasto in basso a destra. La parte posteriore, la cassa, ha il fondello "chiuso" da 4 piccole viti.


Ottimo il prezzo: poco più di 71 euro... un prezzo assolutamente in linea con altri simili prodotti e, soprattutto, ampiamente alla portata di tutte le tasche.


Inutile aggiungere altro: Sector No Limits EX-47 è promosso a pieni voti (ma la mancanza di un libretto di istruzioni eccome se si fa sentire, specie per un neofita). Perfetto nell'uso quotidiano in città o in attività sportiva ed ottimo se si ha intenzione di farne un regalo: si farà un figurone.

sabato 20 aprile 2019

Storia del West, albo n. 1: Verso l'ignoto

Storia del West, albo n. 1: Verso l'ignoto

Data di uscita: 3 aprile 2019
Editore: Sergio Bonelli Editore e IF Edizioni
Formato: 19,2x27 cm, colori
Pagine: 104
Soggetto e sceneggiatura: Gino D'Antonio
Disegni: Gino D'Antonio, Renzo Calegari e Renato Polese
Colori: Flavio e Francesco Chiumento
Copertina: Gino D'Antonio
Prezzo di copertina: 4,90 euro

Il giovane pittore Brett MacDonald giunge in America dal vecchio mondo in cerca di fortuna. È il 1804 e la sorte lo mette sulla strada dell'esploratore Meriwether Lewis in procinto di partire per una spedizione senza precedenti: attraversare il continente partendo da Saint Louis per giungere al Pacifico seguendo il corso del Missouri. Brett si unisce alla compagnia per disegnare le carte dei nuovi territori, fare schizzi dei punti di riferimento e delle specie animali e vegetali... Inizia così il viaggio nella Storia del West, celebre affresco dell'epopea americana, creato dal Maestro Gino D'Antonio e riproposto per la prima volta in un'esclusiva versione a colori di ampio formato.

mercoledì 17 aprile 2019

[Recensione] Oxen. La prima vittima

Oxen. La prima vittima
di: Jens Henrik Jensen

Titolo originale: De hængte hunde
Formato: Kindle (1468 KB)
Pagine: 451
Editore: Salani Editore (21 febbraio 2019)
ASIN: B07N93F6S8
Data di acquisto: 17 febbraio 2019 [prenotazione]
Letto dal 10 al 17 aprile 2019

----- Sinossi -----
Due degli uomini più influenti della Danimarca sono morti in circostanze sospette. Non sembra esserci alcun collegamento tra i casi, se non fosse per un inquietante particolare: i cani delle vittime sono stati impiccati poco prima della morte dei padroni.
Quando anche l'ex ambasciatore Hans-Otto Corfitzen viene trovato morto nel suo castello, nei boschi di Rold Skov, dopo che il suo bracco è stato impiccato, non c'è più alcun dubbio che si tratti di omicidi seriali.
Il pluridecorato veterano delle forze speciali Niels Oxen soffre di disturbo da stress post-traumatico e si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato quando, per scappare dai suoi demoni, si accampa nei pressi del castello di Corfitzen. Viene incastrato e accusato dell'omicidio e ha solo un modo per uscirne: accettare la proposta del capo dei servizi segreti di collaborare a trovare il vero assassino.
L'indagine lo porta sulle tracce di un'antica e potente organizzazione e, inevitabilmente, a pestare i piedi alle persone senza scrupoli che ne fanno parte. Ma non è facile venire a capo di un gioco complesso e ambiguo in cui anche le autorità sembrano avere qualcosa da nascondere...
Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

----- L'incipit del libro -----
Il cane doveva aver teso il collo nel disperato tentativo di inalare l'ultimo sentore di vita. Invano. Con il muso non era riuscito a raggiungere la leggera coltre di fiori di mandorlo schiusi sopra la sua testa.
Avvolti dalla luce fioca dell'aurora i suoi occhi opachi riflettevano quella crudele verità. La morte era sopraggiunta da tempo. Era stato il peso dell'animale a fare in modo che parecchie ore prima il cappio si stringesse inesorabilmente intorno alla sua gola.
Adesso dal lago di Guadalhorce-Guadalteba si era levato un forte vento andaluso di febbraio che faceva oscillare debolmente il corpo tarchiato della bestia. Nel bagliore rosso chiaro del cielo nubi di fiori strappati via volteggiavano nell'aria simili a fiocchi di neve. Un petalo si posò con cautela sulla lingua del cane, un bacio pietoso giunto ormai troppo tardi.

----- La mia recensione -----
"Si trattava di una componente banale che aveva sempre influenzato la Storia e avrebbe continuato a farlo, cioè il sesso. Importava poco se le persone coinvolte erano re, regine, fanti, presidenti o giocatori di golf. Il sesso poteva distruggere la carriera di chiunque".
Primo volume di quella che sarà una trilogia... che mi ha già conquistato! Bella la storia: molto intrecciata ma, visto il gran numero di personaggi presenti, senza essere troppo caotica. Bello il tema trattato (la conquista ed il controllo del potere a qualunque costo), bella la scrittura (fluida e scorrevole) e bella la descrizione dei luoghi (dettagliati, curati e "vivi").
Al centro della storia c'è Niels Oxen. Ex soldato ed ex poliziotto, pluridecorato ma dal carattere abbastanza complesso ed alle prese con una serie di incubi (che lui stesso chiama "i Sette"), che ha abbandonato la civiltà per trasferirsi, insieme al suo cane, in mezzo ai boschi ed alla natura per fare la vita di un quasi mendicante. Tuttavia nel corso del libro capiremo il perché di questa sua scelta di vita. Per lui le cose cambiano, anzi si complicano di brutto, quando resterà coinvolto in una serie di omicidi di ricche ed influenti personalità danesi della politica e della finanza. Oxen, troppo sbrigativamente additato come il perfetto "capro espiatorio" su cui far ricadere tutte le colpe, troverà un valido aiuto in Margrethe Franck, l'agente donna che, almeno nelle intenzioni dei suoi superiori, doveva tenerlo d'occhio in ogni sua mossa o spostamento. E qui apro una piccola parentesi: Margrethe Franck, nonostante la sua disabilità, è stata una eccellente spalla di Oxen che però, nelle ultimissime battute del libro, è stata messa da parte troppo frettolosamente.
Oxen. La prima vittima non è il classico thriller con un'indagine da sbrogliare ed un enigma da risolvere (qui non si tratta affatto di trovare il colpevole di turno), ma è più che altro, un'inchiesta ed un grido d'accusa sul potere e sui metodi (non sempre leciti) con cui esso stesso si difende dagli attacchi... anche interni. Lettura super consigliata agli amanti del genere.
- Voto: (5 su 5)

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domenica 14 aprile 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 14 aprile 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 14 aprile 2019):

1. Andrea Camilleri: Km 123
2. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
3. Marta Losito: #Nonostante
4. Maurizio de Giovanni: Le parole di Sara
5. Alessandro Robecchi: I tempi nuovi
6. Massimo Recalcati: Mantieni il bacio
7. Rachael Lippincott: A un metro da te
8. Anna Todd: After. Edizione speciale
9. Federico Rampini: La notte della sinistra
10. Paolo Rumiz: Il filo infinito

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sabato 13 aprile 2019

Zagor Classic, albo n. 2: Tradimento!

Zagor Classic, albo n. 2: Tradimento!

Data di uscita: 13 aprile 2019
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Accompagnato dal suo nuovo piccolo amico messicano perennemente affamato, Zagor si imbatte in un gruppo di indiani Seneca armati fino ai denti. Per scoprire dove abbiano trovato tanti fucili e tante munizioni, lo Spirito con la Scure e Cico ne seguono le tracce a ritroso sino all'avamposto militare numero cinque dove li attende però un tragico e raccapricciante spettacolo: tutti i soldati sono stati brutalmente massacrati...

venerdì 12 aprile 2019

Recensione degli inchiostri Lamy Crystal Azurite e Ruby


La Lamy, notissima azienda tedesca produttrice di penne stilografiche, inchiostri ed altri strumenti per la scrittura, ha recentemente esteso e "rinfrescato" la sua linea di storici inchiostri introducendo la nuovissima linea Crystal Ink.
Della nuova serie, chiamata "Crystal" perché i nuovi colori richiamano le tonalità di alcune gemme (anche se sarebbe più corretto dire cristalli), fanno parte ben dieci nuovi inchiostri che potete vedere nella foto qui sotto:


La mia prima impressione (e come il sottoscritto chissà quanti avranno già notato questa analogia) è che gli inchiostri Crystal siano la risposta Lamy ai bellissimi inchiostri Edelstein di casa Pelikan.
Dal momento che io, oltre che a casa e per appunti personali, uso le stilografiche anche sul posto di lavoro (dove ho necessità di compilare e firmare assegni e documenti), vi anticipo subito che ho voluto subito prendere gli inchiostri Azurite e Ruby.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla confezione, dal prezzo di vendita e dalla boccetta.


La confezione di vendita è costituita da un semplicissimo scatolino di cartone bianco a forma di cubo con, al suo interno, la boccetta/calamaio. Il fondo dello scatolino, inoltre, è colorato secondo il colore contenuto: quindi rosso per il Ruby, violetto per l'Azurite, nero per l'Obsidian, verde per il Peridot, ecc.
Il prezzo è ampiamente alla portata di qualunque tasca (o esigenza): una boccetta da 30 ml (tanto è la quantità di inchiostro al suo interno) costa appena 9,50 euro. Originalissima ed esteticamente accattivante è la boccetta (sembra la confezione di un profumo) che Lamy chiama semplicemente T53: è in vetro ed ha una forma triangolare (ottima per "pescare" le ultime gocce di inchiostro quando quest'ultimo sarà quasi esaurito). L'apertura è molto ampia in modo da permettere l'inserimento anche delle penne stilografiche più "corpose". Il tappo (in metallo) è a vite ed alla sua base è presente una sorta di "anello" colorato per identificare subito il suo inchiostro.
Bene, passiamo all'inchiostro vero e proprio e partiamo dall'Azurite (codice di riferimento della sua boccetta è 360).


Il Crystal Azurite, così come il suo cristallo di riferimento (l'azzurrite, appunto), è un blu profondo e molto scuro con una tonalità che vira moltissimo verso il violetto. Piccola curiosità su questo colore: durante il Medioevo, negli affreschi e nei quadri, spesso veniva usato al posto del più costoso "blu oltremare".
Ha un'ottima lubrificazione, una buonissima saturazione ed una discreta ombreggiatura. Il comportamento più che eccellente di queste tre caratteristiche hanno fatto sì che l'inchiostro Crystal Azurite diventasse da subito il mio inchiostro di riferimento... chi l'avrebbe mai detto che l'ottimo Pelikan Edelsatein Sapphire, che io ho usato ininterrottamente per più di due anni, trovasse pane per i suoi denti...! C'è da dire però che, già dalle mie primissime prove (e ne sto avendo conferma quasi quotidianamente), questo inchiostro quando è utilizzato su carta molto scadente tende a "trapassare" sull'altro lato del foglio, di fatto rendendolo inutilizzabile.


Veniamo ora all'inchiostro Crystal Ruby (codice di riferimento della sua boccetta è 220)... e già dal nome si capisce che il suo cristallo di riferimento è il rubino. È un rosso, con una tonalità che richiama quella del vino ma, allo stesso tempo è molto morbido e per nulla appariscente. Io lo uso quando ho necessità di sottolineare, evidenziare o scrivere note a margine.
Come ho appena detto, è un inchiostro non appariscente; questo perché non ha la fastidiosissima caratteristica (dal punto di vista visivo) che, in passato ho riscontrato su inchiostri di altre marche: ossia essere "acceso" e "brillante". Un esempio su tutti è il "comunissimo" Pelikan 4001 Brilliant Red che ha una tonalità talmente luminosa da sembrare più un arancione che un rosso vero e proprio.
Chiudo qui questa mia recensione dei due nuovi inchiostri di casa Lamy lasciandovi, qui sotto, la mia prova di scrittura. Su un foglio A4 della Pigna ho scritto alcuni pangrammi ed ho fatto un po' di schizzi e scarabocchi; inoltre, in fondo allo stesso foglio ho fatto la comparazione delle tonalità con altri inchiostri simili a loro: ecco, quindi, che ho "accostato" il Lamy Crystal Azurite al Pelikan Edelstein Sapphire ed il Lamy Crystal Ruby al Pelikan 4001 Brillian Red ed al Lamy Red:


Inchiostro Lamy Crystal Azurite e Crystal Ruby promossi a pieni voti (o quasi) e che consiglio assolutamente a coloro a cui piacciono il blu/violetto ed il rosso scuro.

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Le altre mie recensioni delle stilografiche, roller ed inchiostri Lamy:
- 27/05/2016: Stilografica Lamy Safari
- 07/09/2016: Inchiostri (in cartuccia) blu-nero, blu e rosso
- 20/11/2016: Stilografica Lamy Logo
- 06/04/2017: Roller Lamy Tipo Al K
- 04/05/2017: Roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 22/06/2017: Stilografica Lamy Al Star
- 18/10/2017: Calamaio Lamy T52 con inchiostro blue
- 19/11/2018: Stilografica Lamy Aion
- 07/04/2019: Inchiostro Lamy nero
[clicca qui per tutte le altre recensioni di stilografiche, inchiostri ed altri strumenti di scrittura]

National Geographic Italia - aprile 2019

National Geographic Italia - aprile 2019

Vol. 43 - N. 4 (n. 255 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: Il profilo ad arco del Sydney Harbour Bridge, completato nel 1932, conduce verso le luci scintillanti del centro della città più grande d'Australia. Fotografia di Vincent Laforet

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Più città, più natura. Nel 1950 gli abitanti delle città erano 750 milioni. Oggi sono 4,2 miliardi. E da qui al 2050, secondo le previsioni del Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite, saranno 6,6 miliardi, il 68% della popolazione mondiale. Le più grandi saranno Mumbai e Delhi, in India, con 42 e 36 milioni di abitanti, seguite da Dhaka, in Bangladesh, e Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, con 35 milioni. A leggere i freddi numeri, suona sinistro immaginare due terzi degli abitanti dell'Italia concentrati in un'unica metropoli, ma non è detto che le città del futuro saranno necessariamente colate di cemento senza identità. Dipende da come sapremo progettarle, ripensarle, renderle umane. Le città, dice Robert Kunzig, "sono nate per unire le persone". Ed è così dalla notte dei tempi, da quando siamo diventati stanziali. Raggrupparci in comunità significava dividersi i compiti e condividerne i prodotti. Ma la crescita incontrollata degli ultimi secoli ha travolto quella funzione originaria, al punto che spesso la metropoli è paradossalmente diventata sinonimo di solitudine, di isolamento. Le metropoli di domani potrebbero essere agghiaccianti alveari in stile Blade Runner (che, vuole il caso, è ambientato proprio nel 2019). Oppure, con una pianificazione razionale, potrebbero tornare luoghi dove convivere, nel senso letterale di "vivere insieme". E, a pensarci bene, sarebbe una buona notizia anche per il Pianeta: meno spazio sapremo usare per le nostre attività, più ne avremo restituito alla natura.

- A spasso per Tokyo. Viaggio a piedi nel ricco tessuto di una megalopoli sbalorditiva, che riesce sempre a reinventarsi. Oggi a Tokyo vivono 37 milioni di persone, eppure è un modello di efficienza e organizzazione, tra le città più pulite, dinamiche e innovative del pianeta.
- Ripensare le città. Per migliorare la qualità della vita urbana dovremo innanzitutto frenare la nostra passione per le automobili. La città ideale del futuro avrà un'alta densità abitativa, ma sarà pensata per facilitare gli spostamenti e migliorare la qualità dell'ambiente.
- Nascita di una città. Riuscirà l'Uganda a trasformare il più grande campo profughi dell'Africa in una città?
- Vite nell'ombra. Dove c'è gente ci sono i ratti, che prosperano grazie ai nostri rifiuti.
- Vita in città: pro e contro. Libertà individuale o interessi collettivi? Legami sociali o anonimato? È tutta una questione di compromessi.
- Città del futuro. La metropoli ideale? È al servizio dei propri abitanti e della natura.
- Laguna variabile. La Laguna di Venezia è un sistema vivo e ad altissima biodiversità, ma l'azione dell'uomo sta alterando gli equilibri naturali. Un'equipe dell'Università di Padova cerca di capire l'entità delle trasformazioni della laguna salmastra più grande del Mediterraneo.

martedì 9 aprile 2019

[Recensione] October List

October List
di: Jeffery Deaver

Titolo originale: The October List
Formato: copertina rigida
Pagine: 358
Editore: Rizzoli (11 giugno 2014)
ISBN-13: 9788817074193
Data di acquisto: [regalo di natale]
Letto dal 6 al 9 aprile 2019

----- Sinossi -----
Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l'FBI: è l'uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola... Comincia così, dalla fine, il thriller di Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l'incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List. Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì mattina, costruendo un inganno che si svela solo all'ultima pagina, ovvero al momento dell'imprevedibile inizio.

----- L'incipit del libro -----
La donna alla finestra dell'appartamento di Manhattan sbirciava attraverso le tende leggermente scostate. Le tremavano le mani.
«Vedi qualcosa?» domandò l'uomo dall'altra parte della stanza, la voce tesa.
«Non ne sono certa. Forse sì». Sporgendosi in avanti, inquieta, accostò i lembi di quelle tende pesanti, come se ci fosse qualcuno intento a scrutare le finestre con un binocolo. O con un fucile di precisione. «Naturalmente, non ho visto nessuno nemmeno prima. Finché non è stato troppo tardi». Bofonchiò con rabbia: «In questo momento vorrei avere una pistola. La userei. Se vedessi qualcuno, giuro su Dio che la userei».
Sam Easton domandò: «Ma chi potrebbe essere?».

----- La mia recensione -----
"Promettere. Che parola assurda. Non puoi fidarti di una parola così. O almeno non dovresti. E lo stesso vale per fidarsi".
Lo dico subito: questo thriller entra di diritto tra i miei preferiti di sempre! Storia davvero spettacolare anche se, all'apparenza, non proprio originale: una donna, a cui hanno rapito la figlioletta, ha poco più di due giorni per recuperare una misteriosa lista. Tutto qui? E invece no... perché, ed è questo che mi ha fatto "amare" il romanzo, la storia è raccontata all'incontrario, quindi partendo dalla fine e procedendo verso l'inizio della vicenda vera e propria dove, con una serie di colpi di scena, si scoprirà come siano andate veramente le cose e chi siano davvero i personaggi del libro.
October List, uscito nel 2014, non è il "solito" romanzo su Lincoln Rhyme o Kathryn Dance ma, per il povero lettore è, comunque, una gran bella "gatta da pelare" perché, andando a ritroso con la storia, dovrà mettere insieme i pezzi del puzzle, anche aiutandosi con le foto contenute all'inizio di ogni capitolo, per arrivare alla soluzione del mistero prima che l'ultimo capitolo (che in realtà è il primo) ci sveli l'incredibile verità.
- Voto: (5 su 5)

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Altri libri di Jeffery Deaver che ho letto e recensito:
- 8 giugno 2018: La figlia sbagliata
- 6 aprile 2018: Il filo che brucia - Serie di Lincoln Rhyme, vol. 9
- 10 ottobre 2017: La bambola che dorme - Serie di Kathryn Dance, vol. 1
- 23 agosto 2016: Il silenzio dei rapiti

lunedì 8 aprile 2019

Microsoft non vende più ebook, e a luglio cancellerà tutti quelli acquistati

[da ilpost.it] Il 2 aprile Microsoft ha annunciato la chiusura della sezione del Microsoft Store dedicata agli ebook: da martedì non si possono più acquistare, noleggiare o ordinare ebook dal negozio di prodotti digitali. Inoltre tutti i libri già acquistati si potranno leggere fino a luglio, dopodiché saranno cancellati.
Quando si acquista un ebook, infatti, in tutti i grandi negozi digitali che li vendono, non si compra un libro da leggere ma una licenza per leggerlo. Microsoft rimborserà agli utenti quanto speso per acquistare gli ebook e darà loro un buono da 25 dollari da spendere nel Microsoft Store nel caso abbiano scritto appunti e fatto sottolineature negli ebook letti prima del 2 aprile. Secondo il giornalista di BBC esperto di tecnologia Dave Lee, il fatto che Microsoft abbia deciso di rimborsare tutte le persone che avevano acquistato ebook sul Microsoft Store significa che non ce n'erano così tante.

domenica 7 aprile 2019

Recensione dell'inchiostro Lamy Black


A settembre 2016 avevo recensito gli inchiostri (in cartuccia) Lamy blu-nero, blu e rosso; un anno dopo è toccato al calamaio T52 blu della stessa azienda. Oggi, finalmente, è il turno del nero.
Per quanto riguarda la boccetta con cui viene commercializzato (la T52), questa è la stessa della Lamy Blue: perciò, per conoscere le sue caratteristiche vi rimando direttamente all'apposito post, qui mi occuperò soltanto dell'inchiostro.


L'inchiostro Lamy Black, che io ho comprato (a 9,50 euro) nel solito calamaio da 50 ml (quello con, alla sua base, una strisciolina di carta assorbente, utilissima per pulire la penna dopo averla caricata), è un inchiostro che mi ha favorevolmente colpito: scorre molto bene e non intasa le penne perché, diversamente da altre marche (più o meno famose) non è affatto "catramoso". C'è da dire che non ha propriamente una tonalità nera nera ma è, più che altro, un grigio scurissimo tendente al nero con alcune sfumature, specie nei punti colpiti direttamente dalla luce, violacee. A me è piaciuto e tanto mi basta: è il classico inchiostro da scrittura "quotidiana". Inoltre, diversamente dal Lamy Blue, che non è per niente resistente all'acqua, questo nero resiste molto bene: ho fatto la classica prova con un bastoncino di cotton fioc e, anche dopo un'ora, tutto quello che avevo scritto e scarabocchiato con il Lamy Black era ancora perfettamente visibile. Questo vuol dire, perciò, che è un inchiostro ottimo anche per scrivere su documenti ufficiali e per firme su assegni, ecc.


Ottimo anche il tempo di asciugatura: scrivi con questo inchiostro e, dopo un tempo di circa 5-6 secondi, puoi già passarci il dito sopra senza rischiare di sporcare dita, mano e foglio. Inoltre, e salvo non si stia usando carta abbastanza scadente, non c'è alcun trapasso di inchiostro sull'altro lato del foglio.
A conclusione di questa brevissima recensione sull'inchiostro Lamy Black, ecco qui sotto la mia prova di scrittura: su un foglio di carta Pigna A5 (quindi non di pregio ma neanche scadente) ho scritto l'incipit de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien:


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Le altre mie recensioni delle stilografiche, roller ed inchiostri Lamy:
- 27/05/2016: Stilografica Lamy Safari
- 07/09/2016: Inchiostri (in cartuccia) blu-nero, blu e rosso
- 20/11/2016: Stilografica Lamy Logo
- 06/04/2017: Roller Lamy Tipo Al K
- 04/05/2017: Roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 22/06/2017: Stilografica Lamy Al Star
- 18/10/2017: Calamaio Lamy T52 con inchiostro blue
- 19/11/2018: Stilografica Lamy Aion
[clicca qui per tutte le altre recensioni di stilografiche, inchiostri ed altri strumenti di scrittura]