venerdì 12 aprile 2019

National Geographic Italia - aprile 2019

National Geographic Italia - aprile 2019

Vol. 43 - N. 4 (n. 255 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: Il profilo ad arco del Sydney Harbour Bridge, completato nel 1932, conduce verso le luci scintillanti del centro della città più grande d'Australia. Fotografia di Vincent Laforet

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Più città, più natura. Nel 1950 gli abitanti delle città erano 750 milioni. Oggi sono 4,2 miliardi. E da qui al 2050, secondo le previsioni del Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite, saranno 6,6 miliardi, il 68% della popolazione mondiale. Le più grandi saranno Mumbai e Delhi, in India, con 42 e 36 milioni di abitanti, seguite da Dhaka, in Bangladesh, e Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, con 35 milioni. A leggere i freddi numeri, suona sinistro immaginare due terzi degli abitanti dell'Italia concentrati in un'unica metropoli, ma non è detto che le città del futuro saranno necessariamente colate di cemento senza identità. Dipende da come sapremo progettarle, ripensarle, renderle umane. Le città, dice Robert Kunzig, "sono nate per unire le persone". Ed è così dalla notte dei tempi, da quando siamo diventati stanziali. Raggrupparci in comunità significava dividersi i compiti e condividerne i prodotti. Ma la crescita incontrollata degli ultimi secoli ha travolto quella funzione originaria, al punto che spesso la metropoli è paradossalmente diventata sinonimo di solitudine, di isolamento. Le metropoli di domani potrebbero essere agghiaccianti alveari in stile Blade Runner (che, vuole il caso, è ambientato proprio nel 2019). Oppure, con una pianificazione razionale, potrebbero tornare luoghi dove convivere, nel senso letterale di "vivere insieme". E, a pensarci bene, sarebbe una buona notizia anche per il Pianeta: meno spazio sapremo usare per le nostre attività, più ne avremo restituito alla natura.

- A spasso per Tokyo. Viaggio a piedi nel ricco tessuto di una megalopoli sbalorditiva, che riesce sempre a reinventarsi. Oggi a Tokyo vivono 37 milioni di persone, eppure è un modello di efficienza e organizzazione, tra le città più pulite, dinamiche e innovative del pianeta.
- Ripensare le città. Per migliorare la qualità della vita urbana dovremo innanzitutto frenare la nostra passione per le automobili. La città ideale del futuro avrà un'alta densità abitativa, ma sarà pensata per facilitare gli spostamenti e migliorare la qualità dell'ambiente.
- Nascita di una città. Riuscirà l'Uganda a trasformare il più grande campo profughi dell'Africa in una città?
- Vite nell'ombra. Dove c'è gente ci sono i ratti, che prosperano grazie ai nostri rifiuti.
- Vita in città: pro e contro. Libertà individuale o interessi collettivi? Legami sociali o anonimato? È tutta una questione di compromessi.
- Città del futuro. La metropoli ideale? È al servizio dei propri abitanti e della natura.
- Laguna variabile. La Laguna di Venezia è un sistema vivo e ad altissima biodiversità, ma l'azione dell'uomo sta alterando gli equilibri naturali. Un'equipe dell'Università di Padova cerca di capire l'entità delle trasformazioni della laguna salmastra più grande del Mediterraneo.

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