venerdì 12 aprile 2019

Recensione degli inchiostri Lamy Crystal Azurite e Ruby


La Lamy, notissima azienda tedesca produttrice di penne stilografiche, inchiostri ed altri strumenti per la scrittura, ha recentemente esteso e "rinfrescato" la sua linea di storici inchiostri introducendo la nuovissima linea Crystal Ink.
Della nuova serie, chiamata "Crystal" perché i nuovi colori richiamano le tonalità di alcune gemme (anche se sarebbe più corretto dire cristalli), fanno parte ben dieci nuovi inchiostri che potete vedere nella foto qui sotto:


La mia prima impressione (e come il sottoscritto chissà quanti avranno già notato questa analogia) è che gli inchiostri Crystal siano la risposta Lamy ai bellissimi inchiostri Edelstein di casa Pelikan.
Dal momento che io, oltre che a casa e per appunti personali, uso le stilografiche anche sul posto di lavoro (dove ho necessità di compilare e firmare assegni e documenti), vi anticipo subito che ho voluto subito prendere gli inchiostri Azurite e Ruby.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla confezione, dal prezzo di vendita e dalla boccetta.


La confezione di vendita è costituita da un semplicissimo scatolino di cartone bianco a forma di cubo con, al suo interno, la boccetta/calamaio. Il fondo dello scatolino, inoltre, è colorato secondo il colore contenuto: quindi rosso per il Ruby, violetto per l'Azurite, nero per l'Obsidian, verde per il Peridot, ecc.
Il prezzo è ampiamente alla portata di qualunque tasca (o esigenza): una boccetta da 30 ml (tanto è la quantità di inchiostro al suo interno) costa appena 9,50 euro. Originalissima ed esteticamente accattivante è la boccetta (sembra la confezione di un profumo) che Lamy chiama semplicemente T53: è in vetro ed ha una forma triangolare (ottima per "pescare" le ultime gocce di inchiostro quando quest'ultimo sarà quasi esaurito). L'apertura è molto ampia in modo da permettere l'inserimento anche delle penne stilografiche più "corpose". Il tappo (in metallo) è a vite ed alla sua base è presente una sorta di "anello" colorato per identificare subito il suo inchiostro.
Bene, passiamo all'inchiostro vero e proprio e partiamo dall'Azurite (codice di riferimento della sua boccetta è 360).


Il Crystal Azurite, così come il suo cristallo di riferimento (l'azzurrite, appunto), è un blu profondo e molto scuro con una tonalità che vira moltissimo verso il violetto. Piccola curiosità su questo colore: durante il Medioevo, negli affreschi e nei quadri, spesso veniva usato al posto del più costoso "blu oltremare".
Ha un'ottima lubrificazione, una buonissima saturazione ed una discreta ombreggiatura. Il comportamento più che eccellente di queste tre caratteristiche hanno fatto sì che l'inchiostro Crystal Azurite diventasse da subito il mio inchiostro di riferimento... chi l'avrebbe mai detto che l'ottimo Pelikan Edelsatein Sapphire, che io ho usato ininterrottamente per più di due anni, trovasse pane per i suoi denti...! C'è da dire però che, già dalle mie primissime prove (e ne sto avendo conferma quasi quotidianamente), questo inchiostro quando è utilizzato su carta molto scadente tende a "trapassare" sull'altro lato del foglio, di fatto rendendolo inutilizzabile.


Veniamo ora all'inchiostro Crystal Ruby (codice di riferimento della sua boccetta è 220)... e già dal nome si capisce che il suo cristallo di riferimento è il rubino. È un rosso, con una tonalità che richiama quella del vino ma, allo stesso tempo è molto morbido e per nulla appariscente. Io lo uso quando ho necessità di sottolineare, evidenziare o scrivere note a margine.
Come ho appena detto, è un inchiostro non appariscente; questo perché non ha la fastidiosissima caratteristica (dal punto di vista visivo) che, in passato ho riscontrato su inchiostri di altre marche: ossia essere "acceso" e "brillante". Un esempio su tutti è il "comunissimo" Pelikan 4001 Brilliant Red che ha una tonalità talmente luminosa da sembrare più un arancione che un rosso vero e proprio.
Chiudo qui questa mia recensione dei due nuovi inchiostri di casa Lamy lasciandovi, qui sotto, la mia prova di scrittura. Su un foglio A4 della Pigna ho scritto alcuni pangrammi ed ho fatto un po' di schizzi e scarabocchi; inoltre, in fondo allo stesso foglio ho fatto la comparazione delle tonalità con altri inchiostri simili a loro: ecco, quindi, che ho "accostato" il Lamy Crystal Azurite al Pelikan Edelstein Sapphire ed il Lamy Crystal Ruby al Pelikan 4001 Brillian Red ed al Lamy Red:


Inchiostro Lamy Crystal Azurite e Crystal Ruby promossi a pieni voti (o quasi) e che consiglio assolutamente a coloro a cui piacciono il blu/violetto ed il rosso scuro.

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Le altre mie recensioni delle stilografiche, roller ed inchiostri Lamy:
- 27/05/2016: Stilografica Lamy Safari
- 07/09/2016: Inchiostri (in cartuccia) blu-nero, blu e rosso
- 20/11/2016: Stilografica Lamy Logo
- 06/04/2017: Roller Lamy Tipo Al K
- 04/05/2017: Roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 22/06/2017: Stilografica Lamy Al Star
- 18/10/2017: Calamaio Lamy T52 con inchiostro blue
- 19/11/2018: Stilografica Lamy Aion
- 07/04/2019: Inchiostro Lamy nero
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