mercoledì 1 maggio 2019

[Recensione] Roger Waters. Oltre il muro

Roger Waters. Oltre il muro
di: Giovanni Rossi

Formato: copertina flessibile
Pagine: 384
Editore: Tsunami Edizioni (2a edizione del 9 marzo 2018)
ISBN-13: 978-8894859119
Data di acquisto: 16 aprile 2019
Letto dal 22 al 30 aprile 2019

----- Sinossi -----
I Pink Floyd sono stati uno dei gruppi che ha scritto la storia della musica. Gli inizi dell'avventura psichedelica, l'epoca dei grandi concept album, i concerti-evento davanti a folle oceaniche. E album che continuano a essere attuali come "The Dark Side Of The Moon" e "The Wall". Il loro bassista, Roger Waters, è stato per oltre un decennio l'architetto delle opere più visionarie, complesse e di successo del gruppo. E dopo aver costruito la leggenda dei Pink Floyd, la rottura per una carriera solista alla ricerca di una dimensione sempre più personale. Attraverso una minuziosa ricostruzione storica ed il recupero di centinaia di interviste, Roger Waters. Oltre il muro non è solo la storia del formidabile intuito compositivo di Waters, ma è al tempo stesso un avvincente viaggio dentro l'uomo. Il forte temperamento, il grande ego, le liti e le crisi personali, l'attenzione sociale, l'impegno umanitario. Tutto questo è Roger Waters, un uomo che ha cambiato il corso del rock.
Nuova edizione con due capitoli aggiornati, due capitoli aggiuntivi, un'appendice inedita sulla voce di Roger Waters e un inserto fotografico a colori.

----- L'incipit del libro -----
Dodici grammi. Se è vero che gli episodi che definiscono in modo determinante la vita di un uomo si possono contare sulle dita di una mano, allora per Roger Waters cinque dita sono anche troppe. Il suo appuntamento personale con il destino Roger ce l'ha quando non è ancora nato, sulla terra di una lontana campagna dell'Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella fredda mattina del 18 febbraio 1944, un uomo muore e con la sua morte segna per sempre la vita di suo figlio. L'uomo è lontano migliaia di miglia, distante nello spazio e nel tempo, un volto nella foschia di fine inverno, carne da battaglia in una terra straniera a combattere una guerra più grande di lui. E più grande di suo figlio. Una rumorosa mitragliatrice Maschinengewehr 34 se lo porta via con un proiettile da dodici grammi.

----- La mia recensione -----
"Sono pieno del senso di consapevolezza di essere l’erede della passione e dell’impegno dei miei antenati per il bene, la verità e la giustizia. Spero di aver ereditato quello che ammiro di loro come uomini, l’aver avuto il coraggio delle loro convinzioni, cosa che li ha portati a dare la loro vita per la libertà".
Sono da sempre un grande fan dei "mitici" Pink Floyd: ho tutti i loro album (anche quelli solisti) sia in lp che in cd, ho moltissimi libri ed ho assistito ad un paio dei loro concerti (Venezia 1989 e Roma 1994). Da sempre la loro epopea è divisa in tre periodi: l'era (brevissima) con Syd Barrett, l'era con Roger Waters al timone e, l'ultima (ma è la mia preferita) con David Gilmour come frontman dello sfavillante "carrozzone" mediatico. Ma mentre di Syd Barrett e David Gilmour sappiamo tutto (o quasi), di Roger Waters, a causa anche del suo carattere scontroso e ribelle, le notizie sono sempre state scarse o nulle... Questo ottimo libro di Giovanni Rossi cerca di fare un po' di luce sul personaggio, sul musicista e, soprattutto, sull'uomo.
È un libro davvero ben fatto e ricco di contenuti, perfetto per capire meglio colui che ha scritto importanti pagine della storia della musica: "The Wall", non a caso, è quasi tutta farina del suo sacco. L'opera di Giovanni Rossi, merito anche del suo imponente lavoro di ricerca, racconta in maniera molto obiettiva tutta la sua carriera (prima con i Pink Floyd e poi da solista), senza tralasciare il periodo della dura battaglia legale tra lo stesso musicista ed i suoi ex compagni di strada. Ma c'è spazio anche per la riconciliazione e per il ritorno sulle scene, prima con il "Live 8" e, a seguire, con i mastodontici concerti di "The Wall" di questi ultimi anni. Ampio spazio anche alle sue vicende personali (la morte del padre, ad Anzio durante la Seconda guerra mondiale, che ne ha marchiato a fuoco il carattere... episodio che spesso abbiamo ritrovato anche in gran parte della sua produzione musicale) ed al suo impegno nel sociale.
- Voto: (5 su 5)

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