domenica 30 giugno 2019

Recensione dello spazzolino elettrico Oral-B Pro 2 2500


A poco più di un mese dalla mia recensione dello spazzolino elettrico Oral-B Advance Power ho avvertito l'esigenza di passare a qualcosa di più performante (inteso come caratteristiche) e più leggero (inteso come peso).
L'Oral-B Advance Power è uno spazzolino che, come avrete certamente letto nella recensione, funziona a batterie (due batterie alkaline stilo). Per carità, durante tutti i due mesi di utilizzo si è sempre comportato benissimo e le due batterie di serie non hanno mai evidenziato cali di potenza dovuti al loro esaurimento. Però ha un peso non indifferente (si sente tutto!) che, a lungo andare, ha cominciato anche a darmi fastidio. Per cui, come ho detto prima, ho deciso di passare a qualcosa di più leggero... perciò, per un paio di giorni ho voluto provare anche un "datato" Oral-B Vitality CrossAction appartenuto a mio fratello; questo si è rivelato essere un ottimo spazzolino elettrico "entry level", molto leggero... ma con un grosso limite: ho notato (ma forse dipende anche dal fatto che lo spazzolino che ho utilizzato aveva già un paio d'anni di funzionamento alle spalle) che la durata della batteria è molto scarsa, neanche una settimana usandolo, come da mia abitudine, per tre volte al giorno.


Per cui, scartato l'Oral-B Advance Power e scartato l'Oral-B Vitality Crossaction, mi sono deciso ad acquistarne uno nuovo... e la mia scelta, dopo aver consultato alcuni video su YouTube ed aver letto un po' di recensioni su siti specializzati, la mia scelta è caduta sullo spazzolino elettrico Oral-B Pro 2 2500, uno spazzolino di fascia medio-bassa ma con caratteristiche di tutto rispetto. Il suo prezzo su Amazon, dove l'ho comprato, è di 53 euro; contestualmente, pagandola 15,60 euro, ho comprato anche una confezione di quattro testine originali Oral-B Cross Action.
Iniziamo subito con il dire che, con questo spazzolino elettrico, possiamo scegliere tra due diversi tipi di funzionamento/pulizia: "Pulizia quotidiana" e "Protezione gengive"; inoltre la testina Cross Action, già compresa nella confezione, è tonda ed ha movimenti rotatori/oscillatori per eliminare, almeno così dichiara l'azienda produttrice, fino al 100% di placca in più rispetto allo spazzolino manuale. Altro punto a suo favore: se si sta esercitando troppa pressione durante lo spazzolamento (il tutto a svantaggio di denti e gengive), entra in azione un sensore di pressione che accende un led rosso (presente sul retro del manico) e, contemporaneamente, riduce la velocità della testina. Ma il "pezzo forte" dell'Oral-B Pro 2 2500 è l'utilissimo timer di due minuti che, immaginando la vostra arcata dentale divisa in quattro settori, tramite una brevissima vibrazione avvisa, ogni 30 secondi, quando si deve passare al settore successivo.


La confezione d'acquisto comprende lo spazzolino, una testina Cross Action, la base di ricarica ad induzione, una custodia da viaggio rigida e trasparente (al suo interno, oltre allo spazzolino, trovano posto anche due testine) ed un manuale d'uso in più lingue. A dire il vero, il manuale d'uso è quasi superfluo... questo spazzolino è talmente intuitivo e facile da usare che non avrebbe bisogno di alcun libretto d'istruzioni (io, giusto prima di buttarlo, ho voluto comunque dargli una rapida lettura).
Il manico è molto bello ed elegante: è in bianco lucido con l'impugnatura in gomma anti-scivolo di colore nero che scorre lungo tutta la sua altezza. C'è un solo pulsante ed è di colore bianco, in contrasto con il nero dell'impugnatura. Serve ad accendere/spegnere lo spazzolino ma anche a scegliere la modalità di pulizia: premendolo la prima volta si accende lo spazzolino e si avvia la modalità "Pulizia giornaliera" (ed è la tipica modalità "di base" per lavare i denti ogni giorno; con questa modalità la testina compie ben 1.000 giri al minuto), premendolo una seconda volta si passa alla modalità "Protezione gengive" (che serve, se si hanno denti e gengive sensibili, per avere meno giri della testina); infine, premendolo una terza ed ultima volta lo spazzolino si spegne.
La batteria ricaricabile, agli ioni di litio, garantisce un'autonomia di due settimane esatte esatte: ed è un'ottima notizia se volete portarvelo in viaggio anche senza caricabatteria. Sul fondo del manico è visibile una piccola "rientranza": è qui che si inserisce il caricabatterie induttivo (che, allo stesso tempo, funge anche da basetta di appoggio). La ricarica completa si ha in 15 ore; tuttavia lo spazzolino può restare sempre in ricarica (o toglierlo/metterlo dalla sua basetta di ricarica) perché è protetto contro i sovraccarichi: in pratica, una volta completato il ciclo di ricarica la batteria passa in stand-by (è un po' quello che avviene nei nostri Smartphone quando li lasciamo tutta la notte attaccati al caricabatterie). Comunque, durante la ricarica, l'icona della batteria lampeggia in verde.


L'Oral-B Pro 2 2500 è compatibile con moltissime testine di ricambio ma, per quella che è la mia abitudine nel lavare i denti (e, soprattutto, per le mie "esigenze odontoiatriche") continuerò tranquillamente ad usare le Cross Action perché alcune delle sue setole sono inclinate (intorno ai 16 gradi) e ciò permette loro di poter raggiungere gli spazi interdentali e di seguire e quasi "massaggiare" il bordo delle gengive. Cosa molto importante: ricordatevi di sostituire la testina ogni tre mesi (io, in realtà, preferisco cambiarle ogni due mesi)... tuttavia, se siete proprio sbadati o non ricordate quando l'avete cambiata l'ultima volta, c'è la stessa testina che vi viene in soccorso: le sue setole blu, con il passare del tempo, tenderanno a "sbiadire" e quando saranno completamente bianche è giunto il momento di cambiare la testina con una nuova.


Passiamo ora all'unica nota dolente dello spazzolino. È vero, come ho detto poc'anzi, che la batteria ha una notevole autonomia (due settimane ininterrotte di funzionamento usando lo spazzolino per tre volte al giorno), ma manca una notifica precisa sul suo stato: c'è solo, posto nella parte inferiore del manico, un piccolo led che si accende di verde quando la batteria è carica, di arancione quando è a metà carica e di rosso quando sta per esaurirsi e quindi tocca ricaricare lo spazzolino. Tra le cose negative ci sarebbe da inserire anche il rumore che produce: è sì un rumore un po' esagerato che a qualcuno potrebbe anche dar fastidio, ma personalmente non lo trovo eccessivo o invadente... in fin dei conti lo si deve sentire e "sopportare" per un paio di minuti al massimo.
All'interno del manico troviamo la batteria, il motorino e tutto ciò che serve ad attivare le varie funzioni. Ovviamente è sigillato per evitare che l'acqua entri al suo interno danneggiandolo irreparabilmente. Ciò vuol dire che, una volta finito di lavare i denti, lo si può sciacquare tranquillamente sotto il getto dell'acqua.


Chiudiamo con la garanzia. Questa, come un po' qualunque oggetto acquistato, ha una durata di 2 anni ma, registrandosi su www.oral-b.com/register ed inserendo il codice prodotto (che trovate sul fondo della confezione) del vostro spazzolino, la stessa garanzia si estende, in maniera del tutto gratuita, ad un ulteriore terzo anno.
Non penso di aver dimenticato qualcosa... quindi veniamo alle conclusioni. Trovo che questo Oral-B Pro 2 2500 si un ottimo spazzolino elettrico per chi, come il sottoscritto non ha molte pretese o non vuole tutte quelle caratteristiche avanzate (come il touch, l'idropulsore o, addirittura, il rilevamento della posizione all'interno della bocca) che si possono trovare su spazzolini più evoluti e, di conseguenza, più costosi. Sin dal primo utilizzo sono rimasto molto colpito dalla sensazione di pulizia... mi sembrava di essere appena uscito dalla saletta del mio dentista!

Libri (e fumetti) letti nel mese di giugno... e quelli da leggere a luglio!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a giugno 2019:
- 30: Tim Marshall - Le 10 mappe che spiegano il mondo
- 27: Guido Nolitta e Gallieno Ferri - Zagor. Morte sul fiume
- 27: Zagor. Le origini, albo n. 2: Il giuramento
- 22: Gottfried A. Bürger - Le meravigliose avventure del barone di Münchhausen
- 16: Ilaria Tuti - Ninfa dormiente
- 16: Zagor Classic, albo n. 4: Lotta sul fiume
- 11: Nick Raider, albo n. 4: Chinatown
- 9: Alessia Gazzola - Lena e la tempesta
- 6: George R. R. Martin - Il grande inverno. Cronache del ghiaccio e del fuoco, vol. 2
- 4: Zagor, albo n. 647: La vittima sacrificale

Ed i libri in lettura per luglio 2019 (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Jack London: I grandi romanzi e i racconti (Zanna Bianca ed altre storie di cani)
- Glenn Cooper: Il sigillo del cielo
- George R.R. Martin - Il regno dei lupi. Il trono di spade, vol. 3
- Peter Høeg: Il senso di Smilla per la neve
- Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta
- Arthur Conan Doyle: La compagnia bianca

[Recensione] Le 10 mappe che spiegano il mondo

Le 10 mappe che spiegano il mondo
di: Tim Marshall

Titolo originale: Prisoners of Geography. Ten Maps That Tell You Everything You Need to Know About Global Politics
Formato: Kindle (4963 KB)
Pagine: 286
Editore: Garzanti (8 giugno 2017)
ASIN: B0725QWJH7
Data di acquisto: 26 luglio 2018
Letto dal 22 al 30 giugno 2019

----- Sinossi -----
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l'economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l'Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa, dall'Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.

----- La mia recensione -----
"Perché pensate che i vostri valori funzionerebbero in una cultura che non conoscete?".
Libro uscito un paio d’anni fa e, perciò, in alcuni punti è già leggermente datato o superato, soprattutto dove si parla di Medio Oriente; ma vale lo stesso la pena di leggerlo (e, tra qualche anno, anche consultarlo) per capire, dal punto di vista geografico/politico, il mondo in cui viviamo... e cosa ci riserva il futuro!
Tim Marshall, espertissimo giornalista inglese di politica estera, analizza, in un modo che sia accessibile e chiaro a tutti, la situazione delle varie macro-regioni del globo terrestre partendo dalla geografia (fiumi, coste, montagne, pianure, deserti, ecc.) per spiegarci come proprio essa abbia plasmato la storia di quei territori e, di riflesso, come essa abbia plasmato la loro politica (democratica o dittatoriale che sia).
Unica nota stonata (ma basta saperlo già in partenza e non ci si pensa più): l'autore parla molto degli Stati Uniti... e li piazza (dal punto di vista dei loro interessi economici e militari) un po' ovunque.
- Voto : (5 su 5)

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giovedì 27 giugno 2019

[Recensione] Zagor. Morte sul fiume

Zagor. Morte sul fiume
di: Guido Nolitta e Gallieno Ferri

Formato: copertina rigida, 22x31 cm
Pagine: 296
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Editore: Sergio Bonelli (20 giugno 2019)
ISBN-13: 978-8869613937
Data di acquisto: 4 giugno 2019 [prenotazione]
Letto dal 24 al 27 giugno 2019

----- Sinossi -----
Due grandi classici di Zagor scritti da Guido Nolitta per i disegni di Gallieno Ferri, in una versione tutta a colori. Due storie che narrano la sfida dello Spirito con la Scure con uno dei suoi nemici più perfidi e imprevedibili: Iron-Man!
Zagor vede disconosciuta la sua autorità sulle tribù di Darkwood, in favore di un nuovo, sedicente messaggero di Manito che si fa chiamare Iron-Man e indossa un'armatura che lo rende invincibile. Zagor lo affronta, ma viene sconfitto! È davvero la fine di una leggenda? Così sembra, ma Zagor saprà far appello a tutte le sue forze per avere la meglio sul temibile avversario. Anni dopo, l'uomo, fuggito dal carcere, ritorna a Darkwood in cerca di vendetta. Aiutato da una banda di fuorilegge, cattura Zagor e lo consegna a Na-Pawa, il corrotto capo dei Cayuga, che gli infligge atroci sofferenze. Ancora una volta, lo Spirito con la Scure dovrà mettere in campo tutte le sue stupefacenti qualità...

----- La mia recensione -----
Morte sul fiume, è il quarto cartonato (i precedenti sono stati L'inferno dei vivi, Odissea americana e Il re di Darkwood) dalle dimensioni abbastanza "generose" di cui la Sergio Bonelli Editore, ultimamente, ci ha abituato... e viziato: questa volta avremo la possibilità di rivivere due storie della seconda metà degli anni '60 (la prima, infatti, è apparsa sul n. 15 ed è datata settembre 1966).
Nella prima storia, l'autorità di Zagor viene messa a dura prova dalla comparsa, tra le tribù indiane di Darkwood, di Iron-Man, un nuovo nemico apparentemente invulnerabile perché protetto da una corazza molto resistente... Tant'è vero che, già al primo scontro tra Iron-Man e lo Spirito con la Scure, il nostro eroe ha la peggio (ma nel corso della storia capiremo il perché). Nella seconda, Sam Fletcher (questo il nome di colui che si cela dietro l'armatura), fresco di evasione dal carcere, torna nella foresta di Darkwood sia per avere la sua vendetta su Zagor e sia per cercare di rubare alcuni smeraldi incastonati in un Totem.
Questo "tomo", lo avrete certamente capito, ci "mostra" uno Zagor più umano e, di conseguenza, più vulnerabile (anche se con l'inganno). Iron-man, inoltre, è stato uno dei più temibili avversari dello Spirito con la Scure... non a caso, io l'ho sempre piazzato sul gradino più basso del podio dei "villains" zagoriani (i primi due posti sono saldamente occupati da Rakosi e Kandrax).
Drammatica, e per certi versi abbastanza struggente, la sequenza in cui Cico si prostra (letteralmente) ai piedi di Iron-Man per supplicarlo di risparmiare la vita al suo amico. L'epilogo, infine, è davvero inaspettato con gli ultimi due esponenti del quartetto di "avanzi di galera" che hanno dato del filo da torcere a Zagor, Cico e Tonka che, addirittura, si "accoppano" tra di loro.
Storia bellissima, contaminata da più generi, dal ritmo molto serrato (Guido Nolitta/Sergio Bonelli e Gallieno Ferri ci sapevano fare, eccome) e, soprattutto, imbevuta di significati positivi: l'amicizia (Cico-Zagor) e la fiducia (Tonka-Zagor).
- Voto: (5 su 5)

Zagor. Le origini, albo n. 2: Il giuramento

Zagor. Le origini, albo n. 2: Il giuramento

Data di uscita: 27 giugno 2019
Formato: 17x23 cm, colore
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Walter Trono
Copertina: Michele Rubini
Colori: Stefania Aquaro
Prezzo di copertina: 3,90 euro

Sulle tombe dei genitori uccisi dagli Abenaki guidati dal predicatore Salomon Kinsky, il giovanissimo Pat Wilding giura vendetta. Poi si allontana dai resti carbonizzati della capanna dove è nato e vissuto con la sua famiglia, in compagnia del trapper, vagabondo e un po' filosofo, Nathaniel Fitzgeraldson, soprannominato "Wandering" Fitzy, da cui è stato salvato la notte dell'attacco. Fitzy vorrebbe affidare Pat a qualcuno che se ne occupi, non sentendosi pronto a prendersi cura di lui: ha dei motivi, nascosti nel suo passato, che lo spingono alla vita solitaria. Ma qualcosa gli fa cambiare idea...

lunedì 24 giugno 2019

Nuove uscite "fumettose": Zagor - Morte sul fiume

Zagor - Morte sul fiume
di: Guido Nolitta e Gallieno Ferri

Formato: copertina rigida, 22x31 cm
Pagine: 296
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Editore: Sergio Bonelli (20 giugno 2019)
ISBN-13: 978-8869613937
Prezzo di copertina: 22,95 euro

Due grandi classici di Zagor scritti da Guido Nolitta per i disegni di Gallieno Ferri, in una versione tutta a colori. Due storie che narrano la sfida dello Spirito con la Scure con uno dei suoi nemici più perfidi e imprevedibili: Iron-Man!
Zagor vede disconosciuta la sua autorità sulle tribù di Darkwood, in favore di un nuovo, sedicente messaggero di Manito che si fa chiamare Iron-Man e indossa un'armatura che lo rende invincibile. Zagor lo affronta, ma viene sconfitto! È davvero la fine di una leggenda? Così sembra, ma Zagor saprà far appello a tutte le sue forze per avere la meglio sul temibile avversario. Anni dopo, l'uomo, fuggito dal carcere, ritorna a Darkwood in cerca di vendetta. Aiutato da una banda di fuorilegge, cattura Zagor e lo consegna a Na-Pawa, il corrotto capo dei Cayuga, che gli infligge atroci sofferenze. Ancora una volta, lo Spirito con la Scure dovrà mettere in campo tutte le sue stupefacenti qualità...

domenica 23 giugno 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 23 giugno 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 23 giugno 2019):

1. Andrea Camilleri: Il cuoco dell'Alcyon
2. Stefania Auci: I leoni di Sicilia
3. (n) Lucinda Riley: La stanza delle farfalle
4. Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
5. Glenn Cooper: Il sigillo del cielo
6. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
7. Concita De Gregorio: Nella notte
8. Jeff Kinney: Diario di un amico fantastico
9. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
10. Ilaria Tuti: Ninfa dormiente

[settimana precedente]

sabato 22 giugno 2019

[Recensione] Le meravigliose avventure del barone di Münchhausen

Le meravigliose avventure del barone di Münchhausen
di: Gottfried A. Bürger

Formato: copertina flessibile
Pagine: 114
Editore: Dalai Editore (10 aprile 2012)
ISBN-13: 978-8866203315

----- Sinossi -----
La genesi di questo libro non è del tutto lineare. Un nucleo originario di racconti apparve anonimo su un periodico umoristico berlinese nel 1781: un'abbreviazione nel titolo fece supporre che l'autore fosse il barone Hieronymus Karl Friedrich von Munchhausen (1720-1797), ma sembra più probabile che questo curioso personaggio, di "originalissimo umore", sia stato solo l'ispiratore delle storie redatte poi dal pubblicista Rudolf Erich Raspe (1737-1794), che in un'edizione rielaborata in inglese e pubblicata a Oxford nel 1785 esplicitò il nome del barone come narratore di quelle avventure. Quel testo inglese fu tradotto in tedesco e nuovamente rielaborato con stile personalissimo da Bürger, e in questa veste meritò la fama di cui ancora oggi ampiamente gode.

----- La mia recensione -----
Non dico che mi ha annoiato ma poco ci manca! Un libro che è soltanto un viaggio onirico... perciò pieno di stramberie e paradossi a ripetizione. Ma buttati lì con l'unico intento, secondo me, di "allungare il brodo".
- Voto: (1 su 5)

domenica 16 giugno 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 16 giugno 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 16 giugno 2019):

1. Andrea Camilleri: Il cuoco dell'Alcyon
2. Stefania Auci: I leoni di Sicilia
3. Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
4. Concita De Gregorio: Nella notte
5. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
6. Guido Tonelli: Genesi
7. Jeff Kinney: Diario di un amico fantastico
8. (n) Lorenzo Marone: Tutto sarà perfetto
9. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
10. Ilaria Tuti: Ninfa dormiente

[settimana precedente]

[Recensione] Ninfa dormiente

Ninfa dormiente
di: Ilaria Tuti

Formato: Kindle (1366 KB)
Pagine: 470
Editore: Longanesi (27 maggio 2019)
ASIN: B07QZCQWRV
Data di acquisto: prenotazione del 24 aprile 2019
Letto dal 10 al 16 giugno 2019

----- Sinossi -----
Li chiamano "cold case", e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.
Dopo Fiori sopra l'inferno, l'esordio italiano del 2018 più amato dai lettori, torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l'immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

----- L'incipit del libro -----
Teresa pensa spesso alla morte. Ma non avrebbe mai immaginato che la propria sarebbe stata così. C'è qualcosa di beffardo nel fatto di non riuscire a ricordare ciò che potrebbe salvarla.
Un incendio sul punto di scoppiare, vittime che attendono di essere salvate e lei ferma, immobile.
La mente l'ha abbandonata. La confusione rende grottesco l'ultimo atto della tragedia, con quegli occhi imploranti, coppe rase di terrore, che la guardano fare l'unica cosa di cui è capace in quel momento: nulla.
Teresa morirà con l'espressione da idiota, ne è convinta. Morirà da inetta, con le braccia lungo i fianchi e lo scudo abbassato, dopo essere vissuta da guerriera.

----- La mia recensione -----
"Erano i particolari imponderabili a interessarle di più, perché sapeva che un crimine, di qualsiasi tipo, si commette sempre prima nella mente, passo dopo passo, in modo conscio o inconscio".
Per Ilaria Tuti non era facile replicare il successo dell'ottimo Fiori sopra l'inferno... ma con Ninfa dormiente, lo dico subito e senza tanti giri di parole, ci è riuscita alla grande!
Ancora una volta ritroviamo il commissario Teresa Battaglia, la sua squadra di colleghi/amici perfettamente amalgamata e con l'aggiunta di due nuovi sorprendenti innesti: Blanca ed il suo cane Smoky. Ed ancora una volta ritroviamo la location tanto cara all'autrice: il Friuli e le sue valli.
Al centro di questo nuovo e sorprendente thriller ecco le donne e le tradizioni (usi, costumi e lingua) della Val Resia. Ma anche, e soprattutto, i problemi di salute di Teresa (sempre più un'anima in pena ma sempre più determinata a far bene il suo lavoro ed a salvaguardare il suo team) ed i dubbi esistenziali dell'ispettore Massimo Marini.
Ilaria Tuti è stata molto brava sia ad ingarbugliare la fitta trama (con innocenti che sembrano colpevoli e viceversa... mamma mia!), e sia a portarci indietro nel tempo per farci rivivere i giorni della fine della Seconda guerra mondiale e gli scontri tra i partigiani ed i nazisti... infatti è da qui che parte la lunga scia di sangue che arriverà sino ai giorni nostri e porterà la nostra Teresa Battaglia ai margini dell'abisso della "memoria".
Che ve lo dico a fare... libro consigliatissimo. Anche a chi non ha letto il precedente Fiori sopra l'inferno.
- Voto: (5 su 5)

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Altri libri di Ilaria Tuti che ho letto e recensito:
- 18/02/2019: La ragazza dagli occhi di carta
- 17/04/2018: Fiori sopra l'inferno

venerdì 14 giugno 2019

Zagor Classic, albo n. 4: Lotta sul fiume

Zagor Classic, albo n. 4: Lotta sul fiume

Data di uscita: 13 giugno 2019
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Indagando sulla scomparsa di una serie di carovane, Zagor e Cico scoprono e si scontrano con una tribù di piccoli uomini che, a dispetto della statura, si rivelano dei formidabili avversari. Decisi a catturare lo Spirito con la Scure, questi pigmei che si fanno chiamare uomini-pipistrello, rapiscono Cico e lo consegnano al loro pittoresco quanto diabolico capo: un uomo volante in grado, con il solo sguardo, di piegare la volontà di chiunque...

domenica 9 giugno 2019

[Recensione] Lena e la tempesta

Lena e la tempesta
di: Alessia Gazzola

Formato: copertina rigida
Pagine: 186
Editore: Garzanti (6 maggio 2019)
ISBN-13: 978-8811608110
Data di acquisto: 25 aprile 2019 [prenotazione]
Letto dal 7 al 9 giugno 2019

----- Sinossi -----
Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.

----- L'incipit del libro -----
Sono su un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia, ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti.
Di questi, solo cinque sono inconfessabili.
Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno.
Ma se poi da quell'unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell'eco lontana agisce come un moltiplicatore... il segreto resta sempre uno?
Il cuore inizia a pulsarmi più forte come tutte le volte in cui quel ricordo si affaccia alla memoria. È come un fetido bollore sotterraneo ben nascosto da un lastricato tirato a lucido o come il ronzio di un coleottero imprigionato al centro del torace: le mie metafore sull'argomento sono pressoché infinite. La mia analista junghiana sosteneva che l'acuto simbolismo del mio linguaggio fosse conseguenza diretta di un magma emotivo. Ma alla fine, un paio di mesi fa, ho piantato in asso anche l'analisi, come del resto pianto in asso un po' tutto. Sempre secondo quella psicologa, nessun pensiero che attraversa la mente lo fa per caso. Non è che una riflessione, o un ricordo, sbagliano strada. Se imboccano un sentiero c'è sempre una ragione ben precisa.

----- La mia recensione -----
"Ho quasi trent'anni e una vita fatta di cocci che non riesco a rimettere a posto. È arrivato il momento di fermarmi e di guardare in faccia cosa o chi mi impedisce di farlo".
Alessia Gazzola, archiviate le (dis)avventure di Alice Allevi, ci presenta una nuova "amica": Lena Santoruvo, disegnatrice introversa e scontrosa... ma non giudicatela subito male: leggendo il libro capirete il perché di questo suo atteggiamento.
Lena e la tempesta è una storia molto moderna e con un argomento molto attuale e delicato (la violenza sessuale) ma, e qui sta tutta la bravura della Gazzola, narrato con estrema sensibilità.
Spettacolare la descrizione di Levura... in certi passaggi ho davvero avvertito il profumo dei limoni, del rosmarino e del mare siciliano. E sarei anche pronto a partire per Levura... se non fosse che stiamo parlando di un'isola inventata di sana pianta dalla stessa scrittrice.
Tuttavia, per quanto mi riguarda, le note positive finiscono qui!
Chi segue il mio blog saprà già che al sottoscritto piacciono i gialli ed i thriller. La trama di Lena e la tempesta, invece, è troppo piatta e senza alcuno scossone; cominci a leggere il libro (comunque scritto in modo impeccabile) ed arrivi all'ultima pagina senza neanche accorgertene. Dei personaggi l'unico che ha riscosso il mio apprezzamento è Tommaso: caratterizzato e descritto molto bene. Il rovescio della medaglia è dato dalla madre di Lena: antipatica ed egoista.
Insomma, per la prima volta non promuovo (ma neanche boccio, sia chiaro) un lavoro di Alessia Gazzola: con Alice Allevi mi aveva abituato molto bene e passare da un personaggio ad un altro, per me, è stato abbastanza traumatizzante.
- Voto: (3 su 5)

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Le mie recensioni dei libri della saga dell'Allieva:
- L'allieva (letto ma non recensito)
- Un segreto non è per sempre (letto ma non recensito)
Sindrome da cuore in sospeso
Un regalo inatteso (ebook)
Le ossa della principessa
Una lunga estate crudele
Un po' di follia in primavera
Arabesque
- Il ladro gentiluomo
Della stessa autrice: Non è la fine del mondo

La classifica dei libri più venduti (di domenica 9 giugno 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 9 giugno 2019):

1. (n) Andrea Camilleri: Il cuoco dell'Alcyon
2. Stefania Auci: I leoni di Sicilia
3. Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
4. Concita De Gregorio: Nella notte
5. (n) Ilaria Tuti: Ninfa dormiente
6. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
7. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
8. (n) Guido Tonelli: Genesi
9. Jeff Kinney: Diario di un amico fantastico
10. Simona Sparaco: Nel silenzio delle nostre parole

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giovedì 6 giugno 2019

[Recensione] Il gioco del trono

Il gioco del trono. Cronache del ghiaccio e del fuoco, vol. 1
di: George R. R. Martin

----- Il trono di spade (vol. 1)
Formato: copertina flessibile
Pagine: 425
Editore: Mondadori; 1 edizione (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662136
Letto dal 24 al 30 maggio
"Ogni nobile Casa aveva un motto. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. L'inverno sta arrivando: questo era il loro motto. Strana gente, questi uomini del Nord".
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord la Barriera, una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei, sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?

----- Il grande inverno (vol. 2)
Formato: copertina flessibile
Pagine: 437
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662129
Letto dal 30 maggio al 6 giugno 2019
"Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno".
Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, il calore, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e l'inverno. La fine dell'estate è vicina e solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre...

----- La mia recensione -----
Visto che entrambi i volumi formano un unico tomo (il primo) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione... e senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Opera monumentale e colossale ma che, nonostante la complessità di argomenti e ambientazione, si lascia leggere con facilità... e il merito va anche ai capitoli brevi, con ognuno di essi "dedicato" ad un diverso personaggio, in modo da avere un diverso punto di vista. E a proposito dei (tanti) personaggi: non affezionatevi troppo a loro, perché sul più bello... quello vi muore tra atroci sofferenze!
La storia in questi primi due volumi è davvero affascinante... Personaggi che sembrano buttati lì quasi a casaccio e poi dimenticati, alla fine ritornano come perni centrali per il prosieguo della storia. Ogni minimo dettaglio è fondamentale ed ogni frase può racchiudere risvolti inaspettati. Tuttavia, non aspettatevi un protagonista principale. Se il titolo della saga è Le cronache del ghiaccio e del fuoco vorrà pur dire qualcosa... ed infatti, i protagonisti non sono i protagonisti (scusate il gioco di parole), ma le cronache degli eventi. La scrittura di George Martin, inoltre, ha uno stile abbastanza interessante e molti già lo paragonano ad un Dickens dei giorni nostri. Francamente, non avendo letto nessun'altra sua opera, io non ho i mezzi per azzardare un paragone... ma di sicuro Martin è un grande affabulatore (detto in modo positivo).
Da quello che ho sin qui scritto è evidente che andrò avanti con la saga (ho già comprato i volumi 3 e 4) ed anzi, ve la consiglio caldamente.
- Voto:  (5 su 5)

martedì 4 giugno 2019

Zagor n. 647: La vittima sacrificale

Zagor n. 647: La vittima sacrificale

Corrispondente a Zagor Zenith Gigante n. 698
Data di uscita: 4 giugno 2019
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Esposito Bros.
Copertina: Alessandro Piccinelli
Prezzo di copertina: 3,90 euro
In omaggio il poster di Zagor

Zagor scopre il maniero in cui l'Araldo di Cromm ha il suo covo, e dove prepara i suoi piani di riscossa. Penetrato all'interno, dopo aver affrontato gli adepti della setta, viene però fatto prigioniero e torturato. Dalla viva voce dello stesso Araldo scopre l'incredibile verità circa il motivo per cui i Servi di Cromm lo volevano catturare vivo. Sottoponendolo a un rito come vittima sacrificale destinata al dissanguamento, gli irlandesi sono convinti di poter finalmente accedere ai poteri magici dei druidi, di cui finora avevano scoperto soltanto pochi sortilegi, con i quali mettere in atto il loro proposito di ricreare l'antica civiltà celtica non solo in Irlanda ma anche in America. Nulla sembra impossibile a chi possiede la magia. La promessa di donare grandi poteri alla setta in cambio di un sacrificio umano viene fatta da una entità sovrumana che Zagor già conosce... e che ha stretto sodalizio con i Servi di Cromm!

domenica 2 giugno 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 2 giugno 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 2 giugno 2019):

1. Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
2. Stefania Auci: I leoni di Sicilia
3. Concita De Gregorio: Nella notte
4. Andrea Camilleri: Km 123
5. Camilla Läckberg: La gabbia dorata
6. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
7. (n) Jeff Kinney: Diario di un amico fantastico
8. Simona Sparaco: Nel silenzio delle nostre parole
9. (n) Alessia Gazzola: Lena e la tempesta
10. (n) Massimo Recalcati: La notte del Getsemani

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L'Albo d'Oro della Champions League


Sesto sigillo del Liverpool che, ieri sera, ha superato 2-0 il Tottenham nella Finale del Wanda Metropolitano di Madrid.
Spurs colpiti nei primi secondi e a fine gara. L'episodio chiave dopo soli 25 secondi: cross di Mané che Sissoko colpisce anche col braccio: rigore che Salah trasforma al 2' minuto. Primo tempo senza altre emozioni ed, anzi, di una noia mortale... se non fosse che, al 17', Kinsey Sue, nota modella molto attiva su Instagram, si rendesse protagonista di in'invasione di campo veramente "hot".
Nella ripresa Milner (appena entrato) sfiora il palo dal limite. Gli Spurs si svegliano nel finale. Alisson determinante sui tiri di Son e Alli e soprattutto sulla punizione di Eriksen. I Reds la chiudono all'87' col diagonale di Origi (entrato nella ripresa) su batti e ribatti da calcio d'angolo.
"Assolutamente incredibile, una grande lotta. Entrambe le squadre sognavano questa coppa, non è stata la partita più bella del mondo ma dovevamo vincere e i ragazzi lo hanno fatto". Queste le parole di un commosso Jurgen Klopp subito dopo la conquista della Champions League col Liverpool. Il tecnico tedesco aveva già perso due finali (nel 2013 con il Borussia Dortmund e l'anno scorso col Liverpool) e, perciò, non nasconde l'entusiasmo: "E' stata una stagione fantastica, intensa, volevamo farlo per loro, i tifosi. Hanno aspettato tanto per questo. Dedico questa vittoria alla mia famiglia. Sono anche orgoglioso per questo club".


---------- L'Albo d'Oro della Champions League:
- Coppa dei Campioni: dal 1956 al 1960 Real Madrid; 1961 e 1962 Benfica; 1963 Milan; 1964 e 1965 Inter; 1966 Real Madrid; 1967 Celtic; 1968 Manchester United; 1969 Milan; 1970 Feyenoord; 1971, 1972 e 1973 Ajax; 1974, 1975 e 1976 Bayern Monaco; 1977 e 1978 Liverpool; 1979 e 1980 Nottingham Forest; 1981 Liverpool; 1982 Aston Villa; 1983 Amburgo; 1984 Liverpool; 1985 Juventus; 1986 Steaua Bucarest; 1987 Porto; 1989 e 1990 Milan; 1991 Stella Rossa Belgrado; 1992 Barcellona
- Champions League: 1993 Olympique Marsiglia; 1994 Milan; 1995 Ajax; 1996 Juventus; 1997 Borussia Dortmund; 1998 Real Madrid; 1999 Manchester United; 2000 Real Madrid; 2001 Bayern Monaco; 2002 Real Madrid; 2003 Milan; 2004 Porto; 2005 Liverpool; 2006 Barcellona; 2007 Milan; 2008 Manchester United; 2009 Barcellona; 2010 Inter; 2011 Barcellona; 2012 Chelsea; 2013 Bayern Monaco; 2014 Real Madrid; 2015 Barcellona; 2016, 2017 e 2018 Real Madrid; 2019 Liverpool