giovedì 27 giugno 2019

[Recensione] Zagor. Morte sul fiume

Zagor. Morte sul fiume
di: Guido Nolitta e Gallieno Ferri

Formato: copertina rigida, 22x31 cm
Pagine: 296
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Editore: Sergio Bonelli (20 giugno 2019)
ISBN-13: 978-8869613937
Data di acquisto: 4 giugno 2019 [prenotazione]
Letto dal 24 al 27 giugno 2019

----- Sinossi -----
Due grandi classici di Zagor scritti da Guido Nolitta per i disegni di Gallieno Ferri, in una versione tutta a colori. Due storie che narrano la sfida dello Spirito con la Scure con uno dei suoi nemici più perfidi e imprevedibili: Iron-Man!
Zagor vede disconosciuta la sua autorità sulle tribù di Darkwood, in favore di un nuovo, sedicente messaggero di Manito che si fa chiamare Iron-Man e indossa un'armatura che lo rende invincibile. Zagor lo affronta, ma viene sconfitto! È davvero la fine di una leggenda? Così sembra, ma Zagor saprà far appello a tutte le sue forze per avere la meglio sul temibile avversario. Anni dopo, l'uomo, fuggito dal carcere, ritorna a Darkwood in cerca di vendetta. Aiutato da una banda di fuorilegge, cattura Zagor e lo consegna a Na-Pawa, il corrotto capo dei Cayuga, che gli infligge atroci sofferenze. Ancora una volta, lo Spirito con la Scure dovrà mettere in campo tutte le sue stupefacenti qualità...

----- La mia recensione -----
Morte sul fiume, è il quarto cartonato (i precedenti sono stati L'inferno dei vivi, Odissea americana e Il re di Darkwood) dalle dimensioni abbastanza "generose" di cui la Sergio Bonelli Editore, ultimamente, ci ha abituato... e viziato: questa volta avremo la possibilità di rivivere due storie della seconda metà degli anni '60 (la prima, infatti, è apparsa sul n. 15 ed è datata settembre 1966).
Nella prima storia, l'autorità di Zagor viene messa a dura prova dalla comparsa, tra le tribù indiane di Darkwood, di Iron-Man, un nuovo nemico apparentemente invulnerabile perché protetto da una corazza molto resistente... Tant'è vero che, già al primo scontro tra Iron-Man e lo Spirito con la Scure, il nostro eroe ha la peggio (ma nel corso della storia capiremo il perché). Nella seconda, Sam Fletcher (questo il nome di colui che si cela dietro l'armatura), fresco di evasione dal carcere, torna nella foresta di Darkwood sia per avere la sua vendetta su Zagor e sia per cercare di rubare alcuni smeraldi incastonati in un Totem.
Questo "tomo", lo avrete certamente capito, ci "mostra" uno Zagor più umano e, di conseguenza, più vulnerabile (anche se con l'inganno). Iron-man, inoltre, è stato uno dei più temibili avversari dello Spirito con la Scure... non a caso, io l'ho sempre piazzato sul gradino più basso del podio dei "villains" zagoriani (i primi due posti sono saldamente occupati da Rakosi e Kandrax).
Drammatica, e per certi versi abbastanza struggente, la sequenza in cui Cico si prostra (letteralmente) ai piedi di Iron-Man per supplicarlo di risparmiare la vita al suo amico. L'epilogo, infine, è davvero inaspettato con gli ultimi due esponenti del quartetto di "avanzi di galera" che hanno dato del filo da torcere a Zagor, Cico e Tonka che, addirittura, si "accoppano" tra di loro.
Storia bellissima, contaminata da più generi, dal ritmo molto serrato (Guido Nolitta/Sergio Bonelli e Gallieno Ferri ci sapevano fare, eccome) e, soprattutto, imbevuta di significati positivi: l'amicizia (Cico-Zagor) e la fiducia (Tonka-Zagor).
- Voto: (5 su 5)

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