martedì 31 marzo 2020

[Recensione] Una finestra vistalago

Una finestra vistalago
di: Andrea Vitali

Formato: Mobi (1174 KB)
Pagine: 362
Editore: Garzanti (26 agosto 2011). ediz. #iorestoacasa 2020
ASIN: B0064BZMUM
Data di acquisto: scaricato gratis il 14 marzo 2020
Letto dal 26 al 31 marzo 2020

----- Sinossi -----
Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese del lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del locale cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza politica nel PSIUP.
Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esuma scheletri sapientemente nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà.
Mirabilmente costruito, Una finestra vistalago è un appassionante romanzo corale e polifonico. L'avidità sessuale e la religione del denaro accendono passioni e lotte, moltiplicando chiacchiere, pettegolezzi e bugie.
Seguendo l'evoluzione di questo paese-microcosmo popolato di gente comune, Andrea Vitali ci fa assaporare la storia del nostro paese dagli anni Cinquanta ai turbolenti Settanta. Sulla scia di Piero Chiara e Mario Soldati, si conferma narratore seducente, maestro dell'antica arte del racconto italiano: trame ricche di azione ma dagli indugi sapienti, intrighi dove spesso la burla sfiora la tragedia, vicende che, attraverso la superficie, raccontano la profondità.

----- La mia recensione -----
Di Andrea Vitali avevo letto, qualche anno fa, soltanto La verità della suora storta e mi era piaciuto moltissimo. Purtroppo, non posso dire la stessa cosa di questo...
La location è sempre Bellano (questa volta siamo negli anni 50-70 del secolo scorso) e l'atmosfera che vi si respira è sempre quella... ma, con Una finestra vistalago, son rimasto decisamente con l'amaro in bocca: troppi personaggi (alcuni di loro che, addirittura, appaiono dal nulla ed altri che spariscono non si sa dove), storia eccessivamente ingarbugliata e finale deludente.
Anzi, per dirla tutta, un finale vero e proprio non c'è ma sembra, più che altro, una sorta di spiraglio lasciato aperto per un ipotetico seguito. Sarà così? Boh?
- Voto: (2 su 5)

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