giovedì 29 ottobre 2020

[Recensione] Inside Out

Inside Out. La prima autobiografia dei Pink Floyd
di: Nick Mason

Titolo originale: Inside Out: A Personal History of Pink Floyd
Formato: Kindle (28342 KB)
Pagine: 543 pagine
Editore: EPC (10 novembre 2018)
ASIN: B07N8MKPCT
Data di acquisto: 25 marzo 2020
Letto dal 14 al 28 ottobre 2020

----- Sinossi -----
In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda ed autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di The Dark Side of The Moon e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti (finalmente) ad accettare ed abbracciare la loro eredità con la mostra epocale Pink Floyd: Their Mortal Remains del Victoria & Albert Museum nel 2017.

----- L'incipit del libro -----
Roger Waters si degnò di rivolgermi la parola solo dopo che avevamo studiato insieme al college per quasi un semestre. Un pomeriggio, mentre ero concentrato su di un disegno tecnico, cercando di estraniarmi dal brusio di una quarantina di miei compagni di architettura, l'ombra lunga e inconfondibile di Roger si proiettò sul mio tavolo da disegno.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"Sì, Syd poteva essere disturbato, forse anche pazzo, ma forse eravamo noi a causare questo problema, inseguendo il nostro desiderio di successo e forzando Syd ad allinearsi alle nostre ambizioni. Forse era Syd a essere circondato da pazzi".
Inside Out non è altro che la storia dei Pink Floyd, il mio gruppo musicale preferito, vista dalla parte di Nick Mason, il loro batterista. Bel libro: onesto e schietto, a tratti anche divertente. Anche se, per dirla tutta, manca del tutto qualche riflessione su Syd Barrett. Senza contare il fatto che tutto il periodo della "contesa" (anche legale) tra Roger Waters ed il resto della band è descritto in modo un po' troppo "diplomatico".
- Voto:  (4 su 5)

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