sabato 10 aprile 2021

[Recensione] Io sono l'abisso

Io sono l'abisso
di: Donato Carrisi

Formato: Kindle (960 KB)
Pagine: 279
Editore: Longanesi (23 novembre 2020)
ASIN: B08L6DJ881
Data di acquisto: prenotazione del 14 novembre 2020
Letto dal 3 al 10 aprile 2021

----- Sinossi -----
Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti.
E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.
L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente.
Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde.
Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna.
E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.

----- L'incipit del libro -----
7 giugno. Alla scritta, su su in cima, mancano alcune lettere, altre sono storte. Anche se ha solo cinque anni e non va ancora a scuola, riconosce la G e la H e sa che il cerchietto corrisponde sempre alla O, che ora è anche la forma dello stupore sulle sue labbra.
«Grand Hotel» legge Vera per lui mentre si avvicinano, indicando l'alto edificio che li attende, addormentato. Le finestre sono tanti occhi ciechi. Nei muri lunghe rughe che si sbriciolano, solchi di lacrime secche. Le scritte e i disegni colorati invece di mettere allegria fanno somigliare il palazzo a un vecchio gigante umiliato. La porta d'ingresso sembra una giostra rotta, ed è sbarrata con assi di legno. Piccoli arbusti bucano l'asfalto del piazzale come dita di scheletri che cercano di uscire dalle tombe.
In mezzo a un coro d'invisibili cicale, si sentono solo gli zoccoli di Vera e lo strascinio delle ciabattine di plastica del bambino. Il bambino coi pantaloncini blu e la canottiera è controtempo, non ce la fa a tenere il passo. Al contrario, Vera sembra così sicura in cima ai suoi zoccoli con la fibbia luccicosa, slanciata come un fenicottero.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"La botola dello scantinato è verde. La discesa in quel buco sul pavimento della cucina. Mano nella mano, un gradino alla volta. Docile, senza protestare: chi ti vuole bene non può farti del male".
Romanzo bellissimo e non per niente banale; forze un pochino più "soft" rispetto al Suggeritore (che resta insuperabile), ma decisamente migliore come stile... Diciamo pure che è diverso dal solito "Carrisi". Anzi, per dirla tutta, alla fine ti lascia anche un po' di tristezza nel cuore!
All'inizio la lettura è alquanto faticosa, poi ti prende parecchio e ti coinvolge in modo incredibile. Il finale è leggermente frettoloso e forzato ed i colpi di scena molto scontati e ampiamente prevedibili.
- Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

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I libri di Donato Carrisi che ho letto e recensito:
- La casa delle voci (11 febbraio 2020)

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