giovedì 29 aprile 2021

[Recensione] Luce della notte

Luce della notte. La serie di Teresa Battaglia, vol. 3
di: Ilaria Tuti

Formato: Kindle (1680 KB)
Pagine: 176
Editore: Longanesi (14 gennaio 2021)
ASIN: B08Q82HVG2
Data di acquisto: 28 gennaio 2021
Letto dal 24 al 29 aprile 2021

----- Sinossi -----
Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura del faticosissimo e pericoloso caso narrato in "Fiori sopra l'inferno" e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, nonostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino.
Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un'indagine folle e insensata.
Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico... E di terribile.

----- L'incipit del libro -----
Canta e conta, si disse la bambina per allontanare il Buio.
Ma la notte non se ne andò. Le rispose con un lamento a labbra strette che si arrampicava sull'erba accartocciata dalla brina e crepitava sulla pietra del selciato, lungo il portico della casa, fino a raggiungerla e ad aggrovigliarsi al centro della pancia.
La notte fumava di nubi, Chiara le guardava arrotolarsi sulla strada che risaliva la collina, dalle vigne coperte di cristalli fin su, al limitare del giardino. Le sagome degli animali scolpiti nel legno sembravano allungare musi e ali per liberarsi dalla nebbia e trovare un respiro di libertà. Qualche fiocco di neve roteava nell'aria, passatempo di un vento che giocava a nascondino e agitava le piume rosee sulla schiena della bambina.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"Teresa iniziava a sentire addosso quella casa. I colori, così vividi anche nella luce smorzata, erano lenimento che colava sugli animi. Come un balsamo, ricoprivano le ferite che incidevano quel tessuto familiare, lacerato eppure pulsante"
.
I libri di Ilaria Tuti, non è certamente un mistero, mi piacciono... e, forse perché io abito in un Salento completamente piatto, ogni volta che ne apro uno mi lascio trasportare dai suoi monti e dalle sue valli. Teresa Battaglia è un grande personaggio (chissà se lo vedremo mai in TV...?): è una "guerriera" (lo testimonia anche il suo cognome) che non si lascia sopraffare dai suoi problemi (sia di salute che personali) ma, anzi, riesce a trarne la forza per andare avanti. Marini è un'ottima spalla (al pari di Augello e Fazio per Montalbano).
Libro bellissimo (però lo piazzo leggermente sotto i precedenti della saga) e a tratti commovente: è tutto un crescendo di pathos sino al gran finale... purtroppo molto sbrigativo! Le sue pagine scorrono via che è un piacere; il romanzo si legge tranquillamente in due-tre giorni... vabbè, io me la sono presa comoda e sono arrivato all'ultima pagina in 5.
- Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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