sabato 24 aprile 2021

[Recensione] Trattato dei tre impostori. Mosè, Gesù, Maometto

Trattato dei tre impostori. Mosè, Gesù, Maometto
di: Baruch Spinoza [Lo Spirito di Spinoza]

Titolo originale: Traité des trois imposteurs: Moïse, Jésus, Mahomet
Formato: Mobi (2.669 KB)
Pagine: 193
Editore: Piano B edizioni (febbraio 2015)
ISBN: 9788899271008
Data di acquisto: 10 aprile 2021
Letto dal 21 al 24 aprile 2021

----- Sinossi -----
Chi erano Mosè, Gesù e Maometto? Quali erano le vere intenzioni di questi tre uomini che hanno cambiato per sempre il corso dei secoli?
Questo breve saggio, il libro clandestino più temuto e desiderato dell'Europa moderna, tenta di rispondere a queste semplici domande. Un pamphlet pungente, che vuol dimostrare la natura prettamente politica dei tre grandi monoteismi, e dei tre profeti che fondarono le religioni, qui considerati come veri e propri impostori dediti alla gloria personale e al controllo dei popoli.
Senza scadere nella blasfemia, viene dichiarata l'avversione ai profittatori della religione e all'uso politico che è sempre stato fatto di essa.
La prefazione al volume di Piergiorgio Odifreddi arricchisce con ulteriori contenuti e spunti di riflessione le teorie esposte, con una sintetica e incisiva storia del libro, della sua recezione e del suo ruolo nelle tappe della storia dell'ateismo.
Il Trattato dei tre impostori, conobbe un immenso successo nell'Europa del 1700, quando fu ricercato e letto segretamente da re e principi, prima di essere messo all'indice per il suo carattere sovversivo.

----- L'incipit del libro -----
Tutti desiderano conoscere la verità, e tuttavia pochissimi la conoscono, perché i più si credono incapaci di cercarla da soli o preferiscono non darsene la pena. Non c'è quindi da stupirsi se il mondo è pieno di opinioni ridicole e vane: per sostenerle, infatti, non c'è niente di meglio che l'ignoranza. È l'ignoranza l'unica fonte delle false idee che si hanno della divinità, dell'anima, degli spiriti e di tutti gli errori che ne derivano. Ed è una consuetudine ormai prevalsa quella di accontentarsi dei pregiudizi avuti fin dalla nascita, di affidarsi per ogni cosa a persone pagate per sostenere le opinioni tradizionalmente accettate, e quindi interessate a persuadere il popolo, che siano esse vere o false.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"Tutti gli uomini nascono profondamente ignari delle cause delle cose, e tutto quel che sanno è che una loro inclinazione naturale li porta a ricercare ciò che è loro utile e vantaggioso, e ad evitare ciò che ritengono dannoso".
La cosa più interessante di questo libro, scritto presumibilmente intorno al XIII secolo, è l'introduzione del professor Piergiorgio Odifreddi. Per il resto, il "trattato" è soltanto il libero pensiero di un enigmatico autore di quel periodo. Idee strampalate, condivisibili o meno, però interessanti... anche per tutta l'oscura e misteriosa storia legata al libro stesso.
- Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

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